MAMMA E FIGLIA SI APPROPRIANO DI 63MILA € DELLA NONNA
Una storia davvero forte, quella che sto per raccontarvi e in cui, ancora una volta, c’è da riflettere tanto sulla cattiveria umana che punta ad approfittarsene di chi è fragile.
Non solo bambini, dunque, ma anche disabili e anziani, finiscono spesso con il diventare oggetto di violenze fisiche e psicologiche che lasciano segni devastanti, come cicatrici inferte sulla pelle. La cronaca, si sa, ogni giorno ci restituire storie che mai e poi mai vorremmo affrontare ma che, per dovere di informazione, rappresentano un invito alla riflessione.
Gli anziani andrebbero tutelati, protetti, aiutati, in modo da poter vivere serenamente i loro restanti anni, circondati dall’affetto sincero di chi, per davvero, li ama ma questo non sempre avviene, in quanto c’è chi, incurante del dolore che li arreca, compie su di essi le peggiori angherie, i peggiori soprusi, arrivando a derubarli.

Ebbene, in un modo in cui le ricchezze materiali hanno preso il posto dei valori veri, autentici, il rispetto è ormai una parola inesistente per una grossa fetta di persone e, il detto “parenti, serpenti” sembra calzare a pieno con il caso di cui vi parlerò.
Parliamo di una storia che ha fatto, inevitabimente, il giro del web, gettando nello sconcerto gli utenti che hanno iniziato a scrivere messaggi carichi di indignazione e rabbia verso chi ha commesso determinati reati ai danni di un’anziana donna.

Una madre 54enne che indichiamo con le sue iniziali, S.R., e sua figlia 23enne L.A.,sono ritenute responsabili in concorso del reato di indebito utilizzo di carte di credito e di pagamento nei riguardi di un’anziana familiare. La Procura di Palmi ha incaricato i carabinieri di eseguire un decreto di sequestro preventivo nei confronti delle due. Ma come si è arrivati a questo sconcertate provvedimento?
E’ partito tutto con l’avvio di indagini, peraltro molto dettagliate, coordinate dal sostituto procuratore Salvatore Rossello. Era doveroso far luce ad una curiosa situazione che, sin dalle prima battute, ha insospettito i militari. Le forze dell’ordine hanno verificato che tra il marzo 2018 e settembre 2019, madre e figlia hanno effettuato numerosi prelievi dal conto corrente della vittima, senza il suo consenso, appropriandosi, peraltro, di una somma davvero consistente di ben 63.140 euro.
Va precisato he quanto accaduto risale a diversi anni fa, esattamente al 2017 quando l’aziana donna, versando in condizioni di salute piuttosto serie e, peraltro, colpita dalla perdita del marito, ha deciso di seguire il consiglio della figlia, ossia, a conferire una delega alla nipote per poter effettuare operazioni di pagamento dal proprio conto corrente.

Il conto dell’anziana era attivo presso la filiale di Palmi del Monte dei Paschi di Siena, ragion per cui era lì che le due truffatrici, madre e figlia, si recavano, per far incetta di denaro. L’agghiaciante scoperta della truffa è avvenuta diversi anni dopo, esattamente nel febbraio 2020. L’anziana, in quell’occasione, è stata accompagnata alla filiare da una conoscente e, nell’effettuazione del prelievo, si è accorta della mancanza di denaro.
I soldi mancanti riguardavano prelievi effettuati dalla nipote, a sua insaputa, quindi senza la sua autorizzazione. E’ a quel punto che è scattata la denuncia ai carabinieri che, resisi conto della gravità della situazione, hanno effettuato il sequestro preventivo di beni immobili del valore equivalente alla somma di denaro di cui le due donne si erano illecitamente appropriate. Una storia a di poco sconvolgente che ha lasciato il popolo del web senza parole.
