“NON USATELA E NON BEVETELA, È TOSSICA”. L’ANNUNCIO CHOC SULL’ACQUA

L’acqua è senza ombra di dubbio un bene di importanza primaria per l’uomo. Tuttavia può accadere non di rado che, dalle verifiche eseguite periodicamente dagli enti comunali, emerga che l’acqua risulti contaminata da agenti tossici.

In tal caso è fondamentale evitarne l’uso per fini alimentari, anche previa bollitura. Il rischio è di incappare in problemi di salute quali colera, tifo, dissenteria, epatite, giardiasi, filariosi di Medina e schistosomiasi. Stando alle ultimi dati divulgati dall’Oms, risulta che ogni anno 1.8 milioni di persone muoiono per malattie diarroiche, molte delle quali dovute ad acqua non sicura.

Gli acquedotti in Italia si sviluppano per 425mila km di rete, inclusi gli allacciamenti si arriva a 500mila km. Purtroppo, negli ultimi mesi il problema della siccità ha intaccato non poco le riserve idriche italiane: la percentuale di perdite idriche totali della rete nazionale di distribuzione dell’acqua potabile è del 42,0%. Numeri allarmanti destinati a crescere con il problema del surriscaldamento globale.

In queste ore sta facendo molto discutere l’annuncio del sindaco di una cittadina italiana che ha fatto scattare il divieto di usare l’acqua. L’acquedotto sarebbe stato contaminato da un agente tossico, motivo per il quale si è reso necessario far scattare il divieto.

Le autorità preposte sono già al lavoro per indagare sulle cause di questa contaminazione, c’è da dire che molti acquedotti italiani sono obsoleti e richiederebbero una giusta manutenzione. L’annuncio del sindaco è stato accolto con un certo disappunto da parte dei cittadini: scopriamo che cosa sta succedendo.

Brutte notizie per i cittadini di Taggia, in Liguria, dove il sindaco Mario Conio ha appena emesso un’ordinanza per vietare l’uso dell’acqua in via precauzionale per fini alimentari. E’ stato puntualizzato come sia assolutamente sconsigliato affidarsi anche alla bollitura, in quanto non vi sarebbero garanzie neppure in tal caso.

La stessa decisione è stata presa lo scorso sabato 11 marzo anche dal sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, in seguito ad un vertice in Prefettura a Imperia. Evidentemente il problema degli acquedotti sta coinvolgendo gran parte della regione ligure, occorrerà a tal proposito indagare al più presto sulle cause di tali disservizi.

A tenere banco è il caso dell’inquinamento delle falde del torrente Argentina a causa del solvente 1,2,3 tricloropropano, una sostanza chimica usata in passato soprattutto come solvente, riscontrato in misura di cinquanta volte superiore ai limiti di legge. Per risalire alle cause dell’inquinamento delle falde del torrente occorrerà procedere ad ulteriori aggiornamenti ed indagini.

Intanto per tamponare la situazione il comune di Sanremo ha attivato sul territorio le autobotti, mentre per le urgenze è consigliato utilizzare il numero di pronto intervento 800/602800. Nella giornata di oggi i pozzi inquinati saranno interessati dalle opportune controanalisi da parte di Asl e Arpal.

Nei prossimi anni gli acquedotti potrebbero essere interessati sempre più spesso da problematiche di questo tipo, occorrerà perciò fare il possibile per salvaguardare l’ambiente e, contestualmente, procedere ad una vasta opera di manutenzione e rimodernamento. Si consiglia di restare aggiornati nelle prossime ore seguendo le comunicazioni ufficiali dei singoli comuni, sui siti istituzionali e sulle pagine social.