CHOC IN OSPEDALE, 26ENNE SI UCCIDE DOPO AVER PARTORITO
Il momento del parto dovrebbe essere quello della gioia incontenibile, del primo incontro con il piccolino che abbiamo tanto desiderato e immaginato nel corso di lunghi mesi.
Durante tutta la gestazione, i futuri genitori non fanno altro che fantasticare, tentando di ammortizzare il tempo con le ecografie, con i primi acquisti di tutine e giocattolini, con i preparativi della stanzetta.
Tutto è vissuto in funzione della creatura che sta per venire al mondo ma, in alcuni casi, il giorno più felice si trasforma in una tragedia immane, giusto per ricordarci di quanto vita e morte siano strettamente correlate.
Quanto accaduto ad una giovane mamma, nel 2018, all’epoca dei fatti lasciò basita l’intera comunità e ancora oggi, a distanza di anni, se ne continua a parlare.
Il dolore è ancora troppo forte, una ferita sempre aperta che nessuno mai potrà cancellare. Ma che cosa è accaduto? Vediamolo insieme.

I fatti si sono svolti a Salerno, nel 2018. Qui una giovane donna, originaria di Sapri, si è recata a partorire nell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, essendo terminati i mesi di gestazione ma, tutto ad un tratto, il lieto evento si è trasformato in tragedia, lasciando increduli tutti gli utenti che si sono imbattuti in questa tremenda notizia.
La ragazza, dopo aver messo al mondo il suo primo figlio, un bellissimo maschietto, che è nato perfettamente sano, si è mostrata inizialmente serena, tanto che nessuno avrebbe mai potuto immaginare l’incubo che, da lì a poco, si sarebbe materializzato. Dopo aver allattato il suo bambino, si è suicidata, lanciandosi dal sesto piano del nosocomio in cui ha partorito.
Stando alla ricostruzione effettuata dalle forze dell’ordine, immediatamente allertate e giunte sul posto, la neomamma si è recata al sesto piano per attaccare al seno il piccoletto. Senza una spiegazione apparente, tutto ad un tratto, è uscita dal reparto, ha aperto una finestra e si è lanciata nel vuoto, culminando il volo con un terribile impatto sul cortile dell’ospedale che non è ha lasciato scampo. La donna è morta sul colpo e nessuno; né il personale medico, né i parenti dei pazienti ricoverati, è riuscito ad impedire il gesto estremo, in quanto la 26enne non aveva manifestato segni apparenti che potessero lasciar intuire la sua volontà di farla finita. Poco dopo, il marito, appresa la straziante notizia, è corso in ospedale ma la salma della moglie era già stata trasferita in obitorio.
Non ci sono parole per descrivere quest’immane tragedia e gli inquirenti dovranno far luce sull’accaduto. Forse la donna, dopo il parto, si è sentita destabilizzata, in quanto la reazione di una neomamma, fresca di sala operatoria, è imprevedibile. Eppure, venerdì, subito dopo aver dato alla luce il suo bambino, attraverso un post su Facebook, aveva voluto condividere tutta la sua gioia e la voglia di di vivere, nonostante gli ostacoli che si frappongono.
“La vita è piena di emozioni e bisogna affrontarla con coraggio, andando avanti, sfidando gli ostacoli”, scriveva. Cosa ha spinto poi la donna a togliersi la vita è un giallo, anche se si potrebbe trattare di depressione post-parto, un disturbo molto più diffuso di quanto si pensi, che può essere curato, oltre che con farmaci specifici, con un supporto psicologico e psicoterapico.