NOTIZIA SUL SOVRANO D’INGHILTERRA: ECCO COSA È SUCCESSO
L‘8 settembre 2022, tutto il mondo, ha ricevuto una notizia davvero terribile: The Queen, la regina Elisabetta II, iconica figura del 900, che ha tenuto ben salde le redini di un grande regno, si è spenta nel castello scozzese di Balmoral.
Una notizia devastante non solo per i sudditi ma per tutti coloro che hanno sempre ammirato la sovrana, con una corona e il peso di una monarchia per 70 lunghi anni.
Elisabetta II che, fino 2 giorni prima della sua dipartita, con dedizione e perseveranza, ha portato avanti i suoi impegni, accogliendo la neopremier Liz Truss in Scozia, si è ricongiunta al suo amato Filippo.
Con lei si è chiuso un capitolo prezioso della storia, iniziato da poco dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il decesso è stato ricondotto all’età avanzata della sovrana che è apparsa, negli ultimi scatti con la Truss, fragile, provata, sofferente.
L’occhio dei sudditi e del mondo intero è caduto sui lividi evidenti sulle mani, frutto di flebo che le permettevano di stare in piedi, nei suoi numerosi impegni istituzionali, sino all’annuncio choc della sua morte. A succederla, il primogenito Carlo che è il nuovo sovrano del Regno Unito. Ci sono cose che non tutti sanno di lui. Vediamole insieme.
Il 73enne Carlo ha deciso di assumersi le responsabilità di un regno che sua madre ha saputo tenere ben solido per così tanti anni. Un compito non certo facile, pur contando sul suo bastone di vecchiaia, Camilla, la regina consorte che ha sposato nel 2005. Un ex compagno di scuola del re, nel documentario “Charles: our new king”, trasmesso dall’emittente Itv., ha raccontato che Carlo è stato vittima di bullismo solo perché era un reale.
Queste le sue parole: “ I bulli si accanivano su di lui solo perchè era un reale”. Parole davvero da far rabbrividire, proferite da John Stonborough, un ex compagno del nuovo sovrano che ha rivelato come la piaga del bullismo avesse colpito anche Sua Maestà. “I bulli lo terrorizzavano. Approfittavano delle partite di rugby per aggredirlo, prenderlo a pugni e tirargli le orecchie”, ha aggiunto l’uomo.
“Il preside fece l’errore di dirci di trattarlo come chiunque altro. Ma non era uno di noi. Era accompagnato da un detective privato. E un giorno sarebbe diventato re“, ha chiosato Stonborough, descrivendo i duri anni del giovane Carlo, preso di mira solo per la sua ricchezza, per l’essere di stirpe reale.
Un ulteriore invito a riflettere su come il bullismo non risparmi davvero nessuno. Il dito di chi si diverte a deridere gli altri viene puntato indistintamente, al solo scopo di arrecare sofferenza, far sentire inferiori, le vittime. Stando al terribile racconto del compagno di scuola, pare che durante l’ora di educazione fisica, i suoi compagni si divertivano a schernirlo, vantandosi di aver preso in giro il futuro re.
Carlo oggi ha ben altro a cui pensare e i bulli che si divertivano a prenderlo in giro staranno sicuramente rosicando. Ma questa è la legge del Karma. Una legge dura ma pur sempre legge, quella del Karma, per chi ci crede, ovviamente.