Laura Procacci morta nell’incidente aereo: dove l’abbiamo già vista. Il messaggio atroce
Una vita fatta di coraggio, impegno e passione per gli altri, spezzata tragicamente durante una missione in Bosnia-Erzegovina. La morte di Laura Procacci ha lasciato un dolore profondo non soltanto tra i colleghi della Croce Rossa Italiana, ma anche in un mondo apparentemente lontano da quello militare: quello dello spettacolo e dei concorsi di bellezza.
La giovane, originaria di Andria e sergente del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana, è una delle quattro vittime del drammatico incidente che ha coinvolto un elicottero CH-47 Chinook dell’Esercito italiano. Una tragedia che ha provocato la morte di quattro militari italiani e il ferimento di altre undici persone.
A ricordarla pubblicamente è stato anche il concorso Miss Italia, al quale Laura aveva partecipato quando aveva appena 18 anni. Sui canali ufficiali della manifestazione è comparso un messaggio carico di commozione, accompagnato da alcune fotografie che raccontano due momenti molto diversi della sua vita.
Il messaggio di Miss Italia: «Fai buon viaggio Laura»
«Fai buon viaggio Laura, il tuo dolce sorriso e il tuo coraggio resteranno per sempre parte della nostra storia».
Sono parole semplici, ma cariche di significato, quelle scelte dall’organizzazione di Miss Italia per ricordare la giovane scomparsa.
Il messaggio è stato accompagnato da due immagini simboliche: nella prima Laura appare in uniforme militare, con lo sguardo fiero e composto; nella seconda è ritratta con un costume nero e la fascia del concorso di bellezza, ricordo di un’esperienza vissuta durante l’adolescenza.
Due fotografie che raccontano le diverse sfaccettature di una donna che aveva intrapreso percorsi differenti, senza rinunciare alla propria determinazione.
Il ricordo dell’organizzazione si conclude con un abbraccio rivolto alla famiglia e a tutte le persone che le volevano bene.
«Oggi la famiglia di Miss Italia si stringe in un profondo e commosso abbraccio per la dolorosa scomparsa di Laura Procacci. A nome di Patrizia Mirigliani, di tutte le miss e dell’intera organizzazione, rivolgiamo le nostre più sentite condoglianze ai suoi cari in questo momento di incommensurabile dolore».
Da Miss Italia alla Croce Rossa: una vita dedicata agli altri
La storia di Laura Procacci racconta un percorso personale che non si è fermato all’esperienza nel mondo dei concorsi di bellezza.
Dopo aver partecipato a Miss Italia a 18 anni, la giovane aveva intrapreso un cammino professionale e umano nel Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana, assumendo il ruolo di sergente soccorritrice.
Un impegno che l’aveva portata a prendere parte ad attività sanitarie e missioni internazionali, mettendo le proprie competenze al servizio delle persone in difficoltà.
La sua presenza a bordo del Chinook era legata proprio alle attività di assistenza ed evacuazione sanitaria. Insieme a lei si trovavano altri componenti della squadra medica, impegnati nella missione.
La tragedia ha coinvolto anche il tenente Franco Adriano Zecchillo, tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria, anch’egli appartenente al Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana.
L’incidente in Bosnia e il dolore per le quattro vittime italiane
L’incidente si è verificato nella zona di Gorice, nei pressi dell’aeroporto di Brcko, in Bosnia-Erzegovina. Il velivolo, un elicottero CH-47 Chinook dell’Esercito italiano, era impegnato in un’attività collegata alla missione internazionale EUFOR Althea.
A bordo si trovavano complessivamente quindici persone. Il bilancio è stato drammatico: quattro morti e undici feriti, successivamente trasferiti negli ospedali di Brcko e Tuzla.
Mentre i superstiti hanno ricevuto assistenza sanitaria, le autorità hanno avviato le indagini per ricostruire le cause dello schianto. Tra le ipotesi tecniche da verificare è stata presa in considerazione anche quella di un possibile problema a uno dei rotori, ma al momento non sono state stabilite responsabilità né cause definitive.
La morte di Laura ha suscitato particolare commozione anche per la giovane età e per il suo impegno in un’attività dedicata al soccorso e alla tutela della vita umana.
Il ricordo di una giovane donna che aveva scelto di servire gli altri
Il messaggio di Miss Italia restituisce un’immagine diversa e più completa di Laura Procacci: non soltanto una militare impegnata in una missione internazionale, ma anche una ragazza che aveva coltivato sogni, passioni e ambizioni.
Dalle passerelle del concorso di bellezza all’uniforme della Croce Rossa, il suo percorso racconta una vita ricca di esperienze e di scelte personali.
Oggi, a ricordarla, sono le persone che hanno condiviso con lei momenti importanti, i colleghi in divisa e anche chi l’aveva conosciuta attraverso il mondo di Miss Italia.
Resta il dolore per una vita spezzata troppo presto e per una missione che si è trasformata in tragedia. E resta soprattutto il ricordo di una giovane donna che aveva scelto di mettere le proprie capacità al servizio degli altri.
«Il tuo dolce sorriso e il tuo coraggio resteranno per sempre parte della nostra storia»: un ultimo saluto che racchiude l’affetto e la commozione di quanti oggi non vogliono dimenticare Laura.








