Nelle ore successive al ritrovamento, l’attenzione è rimasta altissima, tra residenti colpiti dalla vicenda e un continuo via vai di agenti nella zona.
Molti si sono chiesti come sia stato possibile che un neonato si trovasse lì, in pieno pomeriggio, in una strada frequentata.
Una domanda che, per ora, non ha ancora trovato una risposta definitiva.
Il ritrovamento è avvenuto il 12 ottobre, intorno alle 16:15, in via Monte Ortigara a Cinisello Balsamo, alle porte di Milano: il piccolo pesa circa 4 chili e i segni rilevati indicano che il parto era avvenuto da pochissimo.
Arrivato in codice rosso all’ospedale Niguarda in lieve ipotermia, è stato riscaldato e assistito nel reparto di terapia intensiva neonatale, dove le sue condizioni generali sono definite discrete e stabili.
Resta invece aperto l’interrogativo principale: al momento l’identità della madre non è ancora nota.
Gli agenti del Commissariato di Cinisello Balsamo e della Squadra Mobile della Questura di Milano stanno svolgendo accertamenti per rintracciarla o per identificare chi ha lasciato il bambino.
Un ruolo decisivo potrebbe averlo l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, attualmente al vaglio degli investigatori.
La vicenda riporta l’attenzione su strumenti spesso poco conosciuti.
In Italia la legge consente di partorire in ospedale in forma anonima, e in diverse città sono attive le cosiddette culle per la vita, pensate per accogliere i neonati in totale sicurezza.











