Papa Leone XIV in Francia, accolto da Macron: “Qui per desiderio di pace e riconciliazione”. Bagno di folla

Una giornata densa di significato spirituale e diplomatico ha segnato la visita istituzionale e pastorale di Papa Leone XIV a Parigi. Un viaggio storico che ha toccato i vertici delle istituzioni internazionali per culminare nell’abbraccio di oltre trecentomila fedeli e nel primo storico ingresso di un Pontefice nella Cattedrale di Notre-Dame dopo il devastante incendio del 2019.

I vertici istituzionali: il vertice all’Eliseo e l’intervento all’Unesco

La mattinata del Santo Padre si è aperta con l’arrivo al Palazzo dell’Eliseo, dove è stato accolto dal presidente francese Emmanuel Macron e dalla prima dama Brigitte. Durante il colloquio privato, centrato sulle grandi crisi internazionali e sull’impatto delle nuove tecnologie, il Papa ha rivolto un accorato appello alla diplomazia: “Il conflitto bellico non è mai ineluttabile”, ha ricordato il Pontefice, invocando lo stop alla corsa agli armamenti e ribadendo il no assoluto alle armi nucleari.

Successivamente, il Papa si è trasferito presso la sede dell’Unesco, accolto dal Direttore Generale Khaled El-Enany per una visita storica che mancava dal 1980. Nel suo ampio discorso, Leone XIV ha condannato la guerra definendola “la più terribile delle opere dell’uomo” e ha messo in guardia dai rischi dell’era digitale e dell’Intelligenza Artificiale quando priva l’uomo della ricerca di senso. Il Santo Padre ha inoltre criticato le logiche dello scarto e del colonialismo finanziario, chiedendo protezione immediata per gli ultimi, i migranti e l’ambiente.

L’abbraccio di Parigi e il cammino verso Notre-Dame

Nel pomeriggio, il baricentro dell’evento si è spostato lungo le strade della Capitale. Oltre 250.000 persone si sono radunate lungo la Rive Gauche per salutare il passaggio della Papamobile che, attraversando il Quartiere Latino, ha condotto il Papa verso la Cattedrale di Notre-Dame.

Giunto nei pressi dell’edificio, tra due ali di folla festante, Leone XIV ha percorso a piedi l’ultimo tratto di strada prima di varcare la soglia del tempio simbolo della cristianità francese, recentemente restaurato.

L’omelia dei Vespri: «Notre-Dame è il cuore battente di un popolo»

All’interno della cattedrale, davanti a circa ottomila fedeli riuniti tra le navate e il sagrato esterno, il Papa ha presieduto la celebrazione dei Vespri con la Chiesa francese. Ripercorrendo i sette anni trascorsi dal rogo del 2019, il Pontefice ha sottolineato come la ricostruzione del monumento dimostri che “Notre-Dame è il luogo in cui batte il cuore di un popolo e si incontrano passato e futuro”.

Nel corso dell’omelia, Leone XIV ha lanciato un forte invito all’unità e alla fraternità ecclesiale, definendo l’ospitalità e l’accoglienza verso gli emarginati come la vera forma d’essere della comunità cristiana, unico percorso per mostrare al mondo la possibilità concreta di una pace duratura.