“Attacco russo all’Italia, cosa succede davvero”. Parla Crosetto, l’allarme sui droni

Un possibile piano russo per nuovi attacchi con droni nel Mediterraneo fa scattare l’allarme in Europa e apre un caso politico anche in Italia. A riportare l’indiscrezione è stato il quotidiano spagnolo El Mundo, secondo cui l’intelligence statunitense avrebbe raccolto informazioni su una possibile operazione russa contro uno dei Paesi mediterranei, tra cui Italia, Francia e Spagna.

La notizia, rilanciata nelle ultime ore da diversi media, ha provocato interrogativi e richieste di chiarimento da parte delle opposizioni italiane. Il ministro della Difesa Guido Crosetto, però, ha invitato alla cautela, affermando che l’allarme «non trova alcuna conferma».

L’indiscrezione di El Mundo

Secondo la ricostruzione pubblicata da El Mundo, i servizi di intelligence statunitensi avrebbero condiviso con alcuni governi europei informazioni relative a una possibile escalation russa.

Lo scenario descritto riguarda l’eventuale utilizzo di droni lanciati dal mare e nascosti all’interno di container trasportati da navi mercantili. Una fonte vicina al ministero della Difesa lituano, citata anonimamente dal quotidiano spagnolo, avrebbe indicato proprio questa modalità come una delle ipotesi prese in considerazione.

Tra i velivoli indicati nell’indiscrezione ci sarebbe il Gerbera, un drone russo di dimensioni relativamente contenute. Secondo i dati riportati da El Mundo e ripresi da altri media, il velivolo avrebbe un’autonomia dichiarata di circa 600 chilometri e potrebbe trasportare una piccola quantità di esplosivo.

L’ipotesi, dunque, non riguarda necessariamente un attacco convenzionale su larga scala, ma un’operazione capace di provocare danni o interruzioni a infrastrutture e obiettivi sensibili.

Crosetto: «L’allarme non trova conferma»

Di fronte alla notizia, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha scelto di ridimensionare il quadro.

In un messaggio pubblicato su X, Crosetto ha affermato che l’allarme relativo a possibili attacchi contro Italia, Francia e Spagna «non trova alcuna conferma», invitando a non alimentare ulteriormente le tensioni in una fase internazionale già particolarmente delicata.

La posizione del ministro è stata accompagnata da informazioni attribuite a fonti qualificate, secondo cui, allo stato delle informazioni disponibili, non sarebbe arrivato agli apparati italiani un allerta operativo o di intelligence relativo a un imminente attacco di questo tipo.

È quindi importante distinguere tra l’indiscrezione pubblicata dalla stampa spagnola e una comunicazione ufficiale delle autorità italiane: quest’ultima, al momento, non conferma lo scenario descritto.

Le opposizioni chiedono chiarimenti

La vicenda è rapidamente entrata nel dibattito politico italiano.

Esponenti dell’opposizione hanno chiesto al governo di chiarire se le informazioni riportate da El Mundo siano fondate e quali siano le valutazioni degli apparati di sicurezza italiani.

La deputata del Partito democratico Lia Quartapelle ha chiesto un chiarimento immediato sulla natura della notizia e sulle eventuali misure adottate dal governo insieme agli altri Paesi europei.

Anche il senatore dem Filippo Sensi ha sollecitato un passaggio parlamentare, chiedendo di verificare se si tratti di una notizia infondata oppure di un’indiscrezione basata su informazioni concrete.

Calenda: «Il governo informi le opposizioni»

Sul caso è intervenuto anche Carlo Calenda. Il leader di Azione, parlando a 24 Mattino su Radio 24, ha collegato l’ipotesi di un eventuale attacco alla più ampia strategia russa nei confronti dell’Europa.

Calenda ha sostenuto che Mosca potrebbe avere interesse a creare divisioni tra i Paesi europei e a mettere sotto pressione il fronte occidentale sul sostegno all’Ucraina. Ha inoltre chiesto che il governo informi le forze di opposizione sulle condizioni di sicurezza del Paese.

Si tratta, tuttavia, di una valutazione politica e strategica di Calenda, distinta dalle informazioni finora pubblicamente confermate dalle autorità italiane.

Il Mediterraneo al centro delle nuove preoccupazioni

L’ipotesi riportata da El Mundo si inserisce in un quadro di crescente attenzione europea nei confronti delle attività russe nel settore della guerra ibrida, del sabotaggio e dell’impiego di droni.

La possibilità di utilizzare piattaforme marittime per avvicinare i velivoli alle coste europee rappresenterebbe, nello scenario descritto, una modalità differente rispetto agli attacchi condotti direttamente dal territorio russo o dalle aree interessate dal conflitto in Ucraina.

Ma proprio sulla concretezza dello scenario resta il principale punto interrogativo. Le autorità italiane non hanno confermato pubblicamente l’esistenza di un imminente piano di attacco contro il nostro Paese.

Tra allarme e verifiche

La vicenda resta quindi sospesa tra una indiscrezione giornalistica di forte impatto, le successive richieste di chiarimento politico e la posizione ufficiale del ministro della Difesa.

Da una parte, El Mundo riferisce di informazioni dell’intelligence statunitense condivise con governi europei e descrive uno scenario che coinvolgerebbe anche il Mediterraneo. Dall’altra, il governo italiano, attraverso Crosetto, sostiene che al momento non vi siano conferme dell’allarme.