Scontro Conte-Meloni sul SuperBonus: volano accuse e cifre. Poi la stoccata

MILANO – Si arricchisce di un nuovo, durissimo capitolo il duello a distanza tra la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. In un clima da perenne campagna elettorale, i due capipartito si sono scambiati accuse incandescenti nel corso degli eventi politici del fine settimana, passando dai costi delle misure economiche della pandemia alla politica fiscale, fino agli scenari internazionali.

L’attacco di Meloni: «Lo schifo del Superbonus»

A dare fuoco alle polveri è stata la premier dal palco di Fenix, la festa di Gioventù Nazionale. Commentando le obiezioni mosse dall’opposizione agli interventi dell’esecutivo, Meloni ha attaccato frontalmente la misura simbolo del M5S:

«Il governo ha dovuto fare i conti con lo schifo del Superbonus: circa 200 miliardi di debiti scaricati sul governo successivo soltanto per permettere a qualcuno di andare in giro a fare campagna elettorale promettendo ristrutturazioni gratuite. Non vi vergognate?»

La replica di Conte e la battuta su «Cettina La Qualunque»

La controreplica del presidente pentastellato è arrivata durante l’evento Nova – Parola all’Italia a Milano. Conte ha ribaltato la narrativa economica del centrodestra, sostenendo che l’esecutivo non ha ereditato un buco nei conti, bensì “209 miliardi di fondi europei lasciati pronti sul tavolo”.

L’ex premier si è poi concentrato sulle promesse fiscali del governo, evidenziando come, a fronte degli annunci sul taglio delle tasse e delle accise, la pressione fiscale si attesti ai livelli più alti degli ultimi dieci anni. L’affondo più duro è giunto sul tema del bollo auto, richiamando una vecchia polemica:

«Quando Pasquale Tridico propose la sospensione del bollo in Calabria, la premier lo definì ‘Cetto La Qualunque’. Oggi che adotta la stessa misura a livello nazionale, chi abbiamo al governo? Cettina La Qualunque?»

I punti di scontro del confronto politico

L’intervento del leader del M5S ha toccato i principali dossier dell’agenda politica e geopolitica:

Il botta e risposta tra i due leader conferma una polarizzazione sempre più marcata del quadro politico, ponendo i temi economici e la gestione delle risorse al centro delle prossime sfide elettorali.