Ecco come è mort* il figlio di Cindy Crawford
Una notizia improvvisa scuote il mondo della moda e dello spettacolo.
Il figlio di Cindy Crawford è deceduto, lasciando dietro di sé interrogativi, lacrime e tanta curiosità da parte dei fan.
La sua storia è sempre rimasta lontana dai riflettori.

Ora, nel giorno del suo addio, mentre in tantissimi scrivono messaggi di cordoglio ai familiari, circolano le prime indiscrezioni.

Ci sono notizie che giungono all’improvviso, colpendo milioni di utenti. Quella del decesso del figlio di Cindy Crawford ha rappresentato una doccia gelida per i numerosissimi fan della celebrità, stretti in un forte abbraccio, seppur virtuale, a lei e alla sua famiglia.
Data la giovane età del ragazzo, la cronaca, che si è occupata del caso, ha battuto le prime informazioni note sul decesso che, attraverso i siti web e i quotidiani, sono arrivati nelle nostre case.
Dopo l’ufficialità della notizia, confermata dalla famiglia, sono emersi i primi elementi, volti a far luce sulla sua prematura dipartita che ha scosso il mondo della moda e dello spettacolo. Vediamo cosa è venuto fuori.

Presley Gerber, figlio della supermodella Cindy Crawford e dell’imprenditore Rande Gerber è deceduto a Los Angeles, all’interno di una struttura per il trattamento delle dipendenze. La notizia è stata confermata dalla famiglia e dai registri del medico legale della contea. Al momento, però, non è stata comunicata la causa del decesso: gli accertamenti, compresa l’autopsia, dovranno chiarire cosa sia accaduto. I familiari hanno chiesto riservatezza in questo momento di profondo dolore.Nato nel 1999, Presley aveva seguito le orme della madre entrando molto presto nel settore della moda. Aveva debuttato in passerella da adolescente e aveva lavorato per importanti marchi internazionali, tra cui Moschino, Dolce & Gabbana e Calvin Klein. Anche la sorella Kaia, modella e attrice, apparteneva allo stesso universo professionale. Nel 2018 Presley aveva inoltre partecipato, insieme alla madre, a una nuova versione dello storico spot Pepsi realizzato da Crawford nel 1992.
Dietro l’immagine pubblica, tuttavia, si nascondeva una battaglia personale molto complessa. Presley aveva raccontato di aver affrontato depressione, attacchi di panico e problemi legati all’uso di sostanze. Nel 2019 era stato arrestato per guida in stato di ebbrezza e successivamente condannato a tre anni di libertà vigilata, oltre a un programma specifico e servizi sociali. Negli ultimi anni aveva scelto di trasformare quella esperienza in un messaggio rivolto agli altri. Nel 2024 aveva avviato sui social i “Mental Health Mondays”, video dedicati alla salute mentale, alla depressione e al recupero. Anche recentemente aveva condiviso pubblicamente alcuni passaggi del proprio percorso. La sorella Kaia, in un’intervista pubblicata ad agosto da Vogue, aveva parlato della lunga lotta del fratello contro la dipendenza e delle conseguenze che questa situazione aveva avuto sull’intera famiglia. La sua scomparsa arriva dunque al termine di un percorso difficile, ma non sono disponibili elementi che consentano di stabilire che la scomparsa sia stata causata dalla dipendenza o dai trattamenti affrontati. Saranno le autorità competenti a stabilire le circostanze del decesso. Intanto, il mondo della moda ricorda un giovane che aveva scelto di raccontare anche le proprie fragilità, mentre la famiglia affronta il lutto lontano dai riflettori.