“Sono disperato, io…”. Chi è Roberto, il 35enne che ha sparato al ladro
BALDISSERO D’ALBA (Cuneo) – Ha 35 anni, vive a Baldissero d’Alba con la madre e lavora come autotrasportatore. È Roberto Mollo, l’uomo che nella notte tra sabato e domenica ha sparato contro un gruppo di persone sorprese nel cortile della cascina di famiglia, in via Roma. Uno degli intrusi è stato raggiunto da un proiettile ed è morto poco dopo. Sulla dinamica della sparatoria sono ancora in corso gli accertamenti dei carabinieri.
Secondo una prima ricostruzione, Mollo si trovava da solo nella cascina, una proprietà della famiglia interessata da tempo da lavori di ristrutturazione. Intorno alle 2 avrebbe sentito alcuni rumori provenire dall’esterno e, dopo essersi accorto della presenza di più persone nel cortile, avrebbe preso la pistola, regolarmente detenuta, esplodendo diversi colpi.
Gli altri componenti del gruppo sarebbero riusciti a fuggire. Sarebbe stato lo stesso 35enne, dopo essersi accorto che uno degli intrusi era stato colpito, a dare l’allarme. Sul posto sono arrivati i soccorritori e le forze dell’ordine, mentre sono immediatamente scattati i rilievi e gli accertamenti per ricostruire quei pochi minuti che hanno trasformato l’irruzione in una sparatoria mortale.
Il profilo di Mollo
A Baldissero d’Alba Roberto Mollo è una persona conosciuta. Il sindaco Michele Lusso lo ha descritto come «una bravissima persona», sottolineandone in particolare l’impegno nel lavoro. Anche alcuni residenti hanno riferito di conoscerlo come una persona mite e molto presente nella comunità.
La sua abitazione si trova, secondo quanto riferito dal primo cittadino, a circa 200 metri dalla cascina teatro della sparatoria. La proprietà è particolarmente legata alla famiglia e da tempo è interessata da lavori di ristrutturazione.
Proprio la presenza di attrezzi e materiali all’interno della cascina potrebbe rappresentare, secondo una delle ipotesi investigative, uno degli elementi da approfondire per comprendere il possibile interesse del gruppo verso la proprietà. Si tratta, tuttavia, di un’ipotesi ancora da verificare.
L’esperienza nella politica locale
Mollo non sarebbe completamente estraneo alla vita pubblica del paese. Nel 2014 avrebbe partecipato alle elezioni comunali di Baldissero d’Alba all’interno della lista collegata a Mario Frea. Si sarebbe trattato di un’esperienza circoscritta alla competizione elettorale di oltre dieci anni fa, senza che, per quanto emerso finora, ne sia seguito un impegno politico continuativo.
La notte della sparatoria ha però segnato una brusca svolta nella sua vita. Dopo i fatti, Mollo è stato accompagnato nella caserma dei carabinieri di Bra, dove è stato ascoltato dagli investigatori. Il suo racconto sarà ora confrontato con gli altri elementi raccolti dagli inquirenti per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi.
Le indagini sulla sparatoria
Le indagini sono condotte dai militari della Compagnia di Bra e del Nucleo operativo di Cuneo, sotto il coordinamento della Procura di Asti. Numerosi sono ancora gli interrogativi a cui gli investigatori dovranno dare una risposta: quanti fossero gli intrusi, come si siano mossi all’interno della proprietà, quanti colpi siano stati esplosi e in quali circostanze Mollo abbia utilizzato la pistola.
Saranno fondamentali i rilievi effettuati sulla scena, l’analisi dell’arma e dei proiettili, oltre alle eventuali testimonianze e agli altri elementi raccolti durante le indagini.
Roberto Mollo risulta indagato per omicidio nell’ambito dell’inchiesta sulla morte dell’uomo colpito. L’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un atto investigativo che consente agli inquirenti di svolgere gli accertamenti necessari e non equivale, di per sé, a una responsabilità accertata.
Spetterà dunque all’inchiesta stabilire con precisione cosa sia accaduto quella notte nella cascina di via Roma, ricostruire la dinamica della sparatoria e verificare le circostanze nelle quali è stato esploso il colpo che ha provocato la morte dell’intruso.