“Hai 5 giorni di tempo!”. Ultimatum della Rai a Ranucci: cosa succede

Si apre un nuovo capitolo nel rapporto tra la Rai e Sigfrido Ranucci. Al termine dell’istruttoria condotta dal comitato etico dell’azienda, al giornalista e conduttore è stata notificata una contestazione disciplinare. Il provvedimento rappresenta un passaggio formale della procedura avviata nei suoi confronti e apre ora una nuova fase dell’iter interno.
Ranucci avrà cinque giorni di tempo per presentare alla Rai una memoria difensiva. Il giornalista potrà quindi fornire le proprie osservazioni, spiegare la propria posizione e replicare agli elementi che l’azienda ha indicato nella contestazione. Secondo le informazioni riportate, il documento sarebbe stato protocollato lunedì e trasmesso nella giornata successiva.
La contestazione dopo il lavoro del comitato etico
Il provvedimento disciplinare arriva al termine dell’attività svolta dal comitato etico della Rai. Secondo quanto riferito dall’Adnkronos, il documento sarebbe concentrato soprattutto su alcune dichiarazioni e pubblicazioni attribuite a Ranucci.
Il procedimento riguarderebbe, in particolare, le norme aziendali relative alle condotte personali dei dipendenti. La contestazione sarebbe quindi circoscritta agli elementi esaminati durante l’istruttoria e alle presunte violazioni individuate dal comitato.
Il giornalista potrà ora utilizzare i cinque giorni previsti per depositare la propria memoria e presentare eventuali controdeduzioni. Soltanto successivamente l’azienda potrà procedere alle valutazioni previste dall’iter disciplinare.
Contestazione e ricorso: due procedimenti distinti
Un elemento considerato rilevante riguarda la tempistica. La contestazione disciplinare sarebbe stata formalizzata prima della presentazione del ricorso annunciato da Ranucci. I due passaggi, secondo quanto riportato, non sarebbero quindi collegati tra loro.
Da una parte si trova il procedimento disciplinare nato dall’istruttoria del comitato etico; dall’altra c’è l’iniziativa intrapresa dal giornalista per contestare le decisioni che lo hanno riguardato sul piano professionale.
La contestazione notificata dalla Rai sarebbe dunque limitata alle questioni individuate dal comitato etico, con particolare riferimento alle dichiarazioni e alle pubblicazioni finite sotto esame.

Fuori dal procedimento la conduzione di Report
Non rientrerebbero invece nella contestazione disciplinare le decisioni relative alla conduzione di Report e alla vicedirezione ad personam della direzione Approfondimento Rai.
Su questo punto l’azienda ha sostenuto che si tratta di scelte di natura editoriale, riconducibili alle proprie prerogative. La posizione della Rai è quindi quella di considerare questi provvedimenti distinti rispetto agli elementi oggetto dell’istruttoria del comitato etico.
Dopo la decisione, a Ranucci sarebbero state inoltre proposte tre diverse ipotesi di ricollocazione professionale. Anche questo capitolo, secondo quanto emerge dalla contestazione notificata, non sarebbe incluso nel procedimento disciplinare attualmente in corso.
I prossimi passi
Adesso la procedura entra nella fase delle controdeduzioni. Ranucci dispone di cinque giorni per presentare la propria memoria difensiva e fornire alla Rai la propria versione rispetto agli elementi contestati.
Una volta ricevute le eventuali osservazioni del giornalista, l’azienda potrà procedere con le successive valutazioni previste dal procedimento. Il caso resta quindi aperto e l’attenzione si concentra ora sulla memoria che Ranucci presenterà e sulle decisioni che la Rai assumerà al termine dell’iter.