Meteo Italia, ci siamo: arriva il gelo. Ecco dove e quando

Dopo mesi segnati da temperature insolitamente elevate, l’attenzione si sposta già verso la prossima stagione fredda.
Le prime proiezioni iniziano infatti a delineare un quadro differente rispetto agli ultimi mesi.
I modelli meteorologici stanno osservando alcuni segnali che potrebbero modificare sensibilmente la circolazione atmosferica sull’Europa.
Le prossime settimane saranno decisive per capire se queste tendenze troveranno conferma negli aggiornamenti successivi.
Ma cosa potrebbe accadere in Italia e quando? “Arriva il gelo”:
L’inverno potrebbe dunque presentare caratteristiche molto diverse rispetto alle condizioni miti che hanno accompagnato gran parte dell’ultimo periodo. A determinare l’evoluzione saranno soprattutto la posizione delle aree di alta e bassa pressione e il comportamento delle correnti atmosferiche alle alte latitudini.
Uno degli scenari osservati dai modelli prevede infatti la presenza di blocchi anticiclonici nelle regioni settentrionali dell’Europa. Una configurazione di questo tipo potrebbe ostacolare la normale circolazione occidentale e favorire movimenti delle masse d’aria verso sud.
Particolare attenzione viene rivolta anche alla possibile interazione tra alta pressione sull’area di Islanda e Groenlandia e una zona depressionaria sull’Europa centrale. Se tale assetto dovesse consolidarsi, le condizioni potrebbero diventare favorevoli a incursioni di aria molto fredda.
Le proiezioni stagionali ipotizzano così la possibilità di una maggiore presenza di correnti fredde di origine artica e, in determinate configurazioni, continentale. A risentirne potrebbe essere anche l’Italia, con un calo delle temperature e la possibilità di nevicate non limitate esclusivamente alle zone montane. Al momento, però, non è possibile stabilire con precisione quali aree saranno maggiormente coinvolte né indicare date certe.
Un ruolo viene attribuito anche a El Niño, alla corrente a getto e all’eventuale evoluzione del vortice polare. Un loro particolare comportamento potrebbe favorire scambi di aria tra le diverse latitudini. Il quadro resta comunque ancora incerto: le previsioni stagionali hanno un margine di errore elevato e dovranno essere aggiornate più volte. Saranno quindi i prossimi aggiornamenti a chiarire se il possibile ritorno del gelo diventerà realmente concreto.


