Schianto in laguna: il tassista vuota il sacco

Un gravissimo incidente nella laguna di Venezia ha richiesto un imponente intervento dei soccorritori.

Il canale di Tessera è stato interessato dalle operazioni e, per alcune ore, anche la navigazione è stata modificata per consentire agli operatori di lavorare in sicurezza.

Nonostante lo spiegamento di forze, la vicenda è rimasta a lungo avvolta da interrogativi.

Gli investigatori hanno quindi iniziato a raccogliere testimonianze e altri elementi utili.

Ma cosa ha raccontato il tassista agli investigatori? “Ha vuotato il sacco!

Le ricerche nella laguna sono andate avanti per tutta la notte con l’impiego dell’elicottero Drago del reparto volo di Venezia, sommozzatori, droni, moto d’acqua e un’imbarcazione dotata di sonar arrivata da Padova. Il canale di Tessera è stato inoltre temporaneamente chiuso al traffico e successivamente riaperto a senso alternato. A distanza di quasi 72 ore, però, Gabriella Querino non era ancora stata ritrovata.

Un elemento importante per gli investigatori è rappresentato dalla borsetta della 26enne brasiliana, recuperata dai sommozzatori sul fondale vicino al luogo dello schianto. Nel frattempo sono arrivate anche alcune segnalazioni di possibili avvistamenti in acqua, una delle quali nella zona dell’isola di Campalto. Le ricerche restano quindi concentrate anche sul possibile effetto delle correnti.

La Procura di Venezia ha aperto un fascicolo per omicidio nautico nei confronti del tassista veneziano di 38 anni. Il pubblico ministero Daniela Moroni dovrà ora coordinare gli accertamenti, compresa l’autopsia su Sean Michieli e gli ulteriori esami che potranno contribuire alla ricostruzione dell’accaduto.

Il tassista, assistito dagli avvocati Jacopo Molina, Stefania Pattarello e Augusto Palese, ha fornito la propria versione dei fatti. Ha raccontato che stava trasportando due clienti verso l’aeroporto Marco Polo e che, nel tratto rettilineo del canale, avrebbe avuto le luci di posizione accese. Secondo il suo racconto, il barchino sarebbe comparso improvvisamente dalla destra, procedendo senza luci e a velocità elevata, finendo contro la parte anteriore laterale del taxi. La ricostruzione dovrà però essere verificata dagli investigatori.

A chiarire la dinamica saranno anche le analisi sulle imbarcazioni, le testimonianze dei due turisti e gli accertamenti sulla velocità. In quel tratto il limite sarebbe di 20 chilometri orari e bisognerà verificare anche l’eventuale velocità del taxi. Sarà inoltre necessario stabilire se, rispettando il limite, lo scontro sarebbe stato comunque inevitabile. Il tassista avrebbe chiamato personalmente i soccorsi dopo l’impatto, mentre i passeggeri hanno lasciato i propri contatti per eventuali future testimonianze.