Terremoto in Italia, la scossa pochi minuti fa: magnitudo e zona colpita

Una nuova scossa di terremoto è stata registrata nel Tirreno meridionale, nell’area delle Isole Eolie, in provincia di Messina. L’evento sismico è stato rilevato dalla rete di monitoraggio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) nella mattinata di martedì 15 settembre 2026.

Secondo i dati rivisti e validati dall’INGV, il terremoto si è verificato alle 10:05:21, raggiungendo una magnitudo locale ML 2,6. L’ipocentro è stato individuato a una profondità di 118 chilometri, un dato che colloca l’origine della scossa in una fascia particolarmente profonda della crosta terrestre.

L’epicentro è stato localizzato alle coordinate 38.3258 di latitudine e 14.8968 di longitudine, nel settore marino in prossimità dell’arcipelago eoliano.

Un evento profondo monitorato dall’INGV

La profondità dell’ipocentro rappresenta uno degli elementi più significativi dell’evento. Una scossa con origine a oltre cento chilometri sotto la superficie può essere percepita in modo differente rispetto a un terremoto superficiale, mentre la magnitudo contenuta dell’evento non fa emergere, allo stato attuale, elementi associabili a conseguenze rilevanti sul territorio.

L’INGV ha inoltre precisato che i parametri diffusi corrispondono alla soluzione definitiva e validata dai sismologi e sostituiscono eventuali valori preliminari comunicati nelle prime fasi successive alla registrazione.

Nessun danno segnalato

Non risultano danni a persone o cose collegati alla scossa. L’evento rientra comunque nell’attività sismica di un’area, quella delle Eolie e del Tirreno meridionale, caratterizzata da una significativa complessità geologica e da una costante attività di monitoraggio.

La rete sismica nazionale continua a seguire l’evoluzione della situazione, raccogliendo e analizzando in tempo reale i dati provenienti dalle stazioni distribuite sul territorio.

Per il momento, dunque, la scossa di magnitudo 2,6 registrata questa mattina resta un evento di profondità elevata e di modesta energia, senza conseguenze segnalate sull’arcipelago siciliano.