Scomparsa Emma Bonino, svelata la vera causa del decesso

Emma Bonino si è spenta a 78 anni dopo una vita trascorsa in prima linea.

Una figura minuta, ma capace di lasciare un segno profondo nella politica italiana.

Femminista, radicale ed europeista convinta, ha affrontato per decenni alcune delle questioni più delicate del Paese, senza mai rinunciare alle proprie idee.

Negli ultimi anni la sua figura era diventata sempre più fragile sul piano fisico.

Cosa si sa, nel dettaglio, delle cause che hanno portato alla sua dipartita? “Era affetta da…

Emma Bonino aveva costruito la propria storia politica attraverso battaglie che hanno attraversato generazioni. Dal primo ingresso a Montecitorio fino agli incarichi europei e governativi, la sua voce era rimasta riconoscibile e indipendente.

La sua esperienza era iniziata all’interno del Partito radicale, dove aveva sostenuto campagne sui diritti civili, sul divorzio, sull’aborto e su numerose altre questioni considerate allora particolarmente controverse. Nel tempo aveva ricoperto anche ruoli di primo piano nelle istituzioni italiane ed europee.

Nel 1995 era stata indicata dal primo governo Berlusconi come Commissaria europea. Successivamente era diventata ministra nel governo Prodi e, nel 2008, senatrice, arrivando anche alla vicepresidenza di Palazzo Madama. Parallelamente aveva continuato a occuparsi di diritti, libertà individuali e questioni internazionali.

A segnare profondamente gli ultimi anni, però, era stato un problema di salute scoperto circa dieci anni prima. Bonino aveva dovuto affrontare un tumore ai polmoni, collegato nella fonte alla lunga abitudine al fumo. Nel 2023 aveva raccontato di aver superato quella fase, pronunciando parole molto significative: «Sono guarita, io non sono la malattia che mi ha colpito».

Un anno più tardi, tuttavia, le sue condizioni erano nuovamente peggiorate. La leader radicale era stata ricoverata dopo una grave crisi respiratoria e, dopo l’uscita dall’ospedale, aveva ricevuto anche la visita di Papa Francesco. La causa indicata dalla fonte per la sua scomparsa è dunque legata alle conseguenze della patologia polmonare che aveva combattuto per anni, senza mai abbandonare le proprie battaglie.