L’obiettivo è aumentare la capacità di risposta davanti a circostanze capaci di compromettere temporaneamente la normale quotidianità.
Le indicazioni puntano soprattutto a garantire una maggiore autonomia, qualora l’assistenza non possa arrivare con immediatezza assoluta.
Dietro l’appello emerge quindi un piano di preparazione, pensato per affrontare eventi estremi e possibili criticità prolungate.
Nel Regno Unito, la ministra dell’Ambiente Angela Eagle invita i cittadini a tenere scorte di cibo a lunga conservazione e acqua sufficienti per affrontare alcuni giorni senza elettricità o acqua corrente. L’appello, riportato il 4 settembre 2026, arriva dopo l’avvertimento dell’Organizzazione meteorologica mondiale su un El Niño molto intenso nei prossimi mesi, associato nelle previsioni a maggiore rischio di incendi, alluvioni e fenomeni meteorologici estremi in varie parti del mondo.
Eagle sostiene che disporre di scorte domestiche permetterebbe alle famiglie di resistere meglio in attesa dell’arrivo dei servizi di emergenza. Il National Audit Office britannico segnala inoltre rischi per la catena di approvvigionamento alimentare legati sia alla crisi climatica sia agli attacchi informatici, criticando l’eccessivo affidamento al settore privato. Il governo britannico dovrebbe presentare entro la fine dell’anno una strategia nazionale per le emergenze, mentre l’invito alla popolazione resta quello di aumentare la propria resilienza.


