Secondo le prime informazioni, il velivolo non sarebbe riuscito a fermarsi completamente sulla pista dopo l’atterraggio. La corsa è proseguita oltre l’area prevista, fino a raggiungere una strada adiacente all’aeroporto, dove si trovavano automobili e mezzi di servizio.
Lo schianto ha provocato un incendio e richiesto l’intervento immediato di numerose squadre di emergenza. Le fiamme hanno avvolto parte dell’aereo e reso particolarmente complesse le operazioni di soccorso.
Il capo dei vigili del fuoco ha spiegato che l’incendio ha impedito inizialmente di raggiungere il pilota e il copilota, mentre altre persone risultavano coinvolte nei veicoli interessati dall’impatto. I soccorritori sono riusciti a mettere in salvo cinque persone. Il gravissimo sinistro ha inoltre provocato una vasta risposta dei servizi di emergenza e attirato l’attenzione nell’area dello scalo.
E’ successo nel pomeriggio di domenica 6 settembre, quando il velivolo era arrivato all’aeroporto internazionale di Miami proveniente da San Juan, Porto Rico. Si trattava di un Boeing 767-300 cargo della compagnia 21 Air, operante per Amazon Air. L’aereo era atteso nello scalo intorno alle 14, ora locale, quando qualcosa è andato storto durante la conclusione della manovra. Il bilancio comunicato dalle autorità è di almeno cinque persone decedute e altre cinque trasportate in ospedale, tre delle quali in condizioni gravi. Al momento non sono ancora stati resi noti tutti i dettagli sull’identità delle persone coinvolte.
Sul caso sono ora al lavoro la Federal Aviation Administration e il National Transportation Safety Board, che hanno avviato un’indagine per ricostruire con precisione la dinamica. Tra le ipotesi considerate dagli esperti dell’aviazione, secondo quanto riferito da Ap, c’è quella di un contatto con la pista avvenuto troppo tardi durante l’atterraggio. Saranno gli accertamenti a stabilire cosa abbia realmente determinato quanto accaduto.


