Quando una persona sceglie di raccontare ciò che ha vissuto, anche i ricordi più semplici possono assumere un significato inatteso.
Ci sono infatti particolari che, osservati dopo, sembrano raccontare qualcosa di diverso rispetto a quanto appariva inizialmente. E proprio per questo le testimonianze personali possono diventare importanti.
Questa volta, però, un qualcuno ha riportato l’attenzione su alcuni momenti vissuti poco prima. Un dettaglio, in particolare, sembra contrastare con ciò che sarebbe accaduto subito dopo. Ecco a voi la notizia.
A parlare è Andrea De Marco, 41 anni, amico di sempre di Danilo, fratello di Lorena Isceri, la 45enne morta a Firenze per mano dell’ex compagno Federico Vella. Andrea conosceva Lorena da anni e ha raccontato gli ultimi giorni trascorsi dalla donna in Puglia, dove aveva lavorato da remoto per circa un mese e mezzo, tornando a vivere accanto alla famiglia e agli amici. Una parentesi di serenità prima del ritorno a Firenze. Il rapporto con Federico, conosciuto in palestra, era ormai compromesso dopo la scoperta di un tradimento. A fine luglio Lorena aveva deciso di chiudere la relazione. Da quel momento, l’ex compagno avrebbe iniziato a cercarla sempre più insistentemente, con atteggiamenti ossessivi e cruenti.
Il 28 agosto Andrea aveva incontrato Lorena per l’ultima volta, poco prima della sua partenza dalla Puglia. Erano al mare e avevano scattato una fotografia, ignari che sarebbe diventata l’ultima. «Lorena era tranquilla», ha raccontato De Marco. Eppure, dietro quella apparente serenità, cresceva la preoccupazione della famiglia: i genitori le avevano chiesto di non tornare a Firenze, perché temevano che Federico non avesse accettato la fine della relazione. Le avevano anche suggerito di rivolgersi alle forze dell’ordine. Lorena, però, non lo aveva fatto: pensava di poter gestire la situazione e non voleva arrivare a denunciarlo. Poi il dramma. Dopo la sua morte, Danilo ha ricevuto la telefonata della polizia mentre era insieme ad Andrea. «È rimasto di ghiaccio», ha raccontato l’amico.


