La nuova comunicazione interrompe un percorso già organizzato e apre una fase diversa, caratterizzata soprattutto da assenza di dettagli.
A colpire è il tono scelto, che insiste su massima discrezione e invita a evitare interpretazioni finché non arriveranno aggiornamenti ufficiali.
Il quadro resta quindi sospeso, con informazioni limitate e nessuna spiegazione pubblica capace di chiarire subito le ragioni del cambiamento.
Il 5 settembre 2026 viene rinviato il rientro in Italia di Alessandro Di Battista da Cuba. L’ex deputato era stato colto da un malore il 28 agosto e ricoverato sull’isola. La partenza con un volo ambulanza privato, inizialmente prevista per il 5 settembre con arrivo a Roma il giorno successivo, non avviene secondo il programma. A comunicarlo è l’associazione Schierarsi, fondata dallo stesso Di Battista, attraverso una nota pubblicata sui social.
Schierarsi chiede “massima discrezione e prudenza” e non indica nella comunicazione le ragioni del rinvio. Nei giorni precedenti Di Battista aveva ricevuto a Cuba la visita di due specialisti del Policlinico Gemelli e aveva comunicato sui social di sentirsi meglio e di essere ottimista. Aveva inoltre precisato che i costi dell’aeroambulanza sarebbero stati sostenuti dalla compagnia assicurativa con cui aveva stipulato una polizza prima della partenza.


