Caso ricina: l’ammissione di Gianni Di Vita e il colloquio con i parenti
Il giallo di Pietracatella continua a tenere alta l’attenzione.
Le indagini sulle due vittime del caso della ricina proseguono da mesi, mentre gli inquirenti cercano di ricostruire ogni elemento utile.
Al centro degli accertamenti restano i rapporti personali e familiari che potrebbero aiutare a comprendere quanto accaduto.

Nelle ultime ore sono emersi anche nuovi particolari sul ruolo di Gianni Di Vita.
Spunta un colloquio con i parenti della moglie e, soprattutto, una clamorosa ammissione. “Ha confessato che…”.

Gli investigatori stanno seguendo due direzioni parallele: da una parte continuano le audizioni delle persone vicine ad Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, dall’altra attendono gli esiti degli accertamenti scientifici effettuati sui reperti sequestrati nell’abitazione.
L’ultimo aggiornamento è arrivato durante la puntata del 3 settembre di Vita in Diretta Estate. L’inviato Nicola Tupputi ha spiegato che, dopo le due testimonianze raccolte il giorno precedente, non erano previste nuove audizioni. L’attenzione si è quindi spostata sui risultati attesi dal Robert Koch Institute di Berlino.
Secondo quanto riferito in trasmissione, il 7 settembre potrebbe rappresentare una data importante. Tra gli elementi attesi ci sarebbe anche la conferma ufficiale degli esiti relativi ad Alice e Gianni Di Vita, finora non comunicati formalmente. Ma a suscitare grande scalpore sarebbero alcune ammissioni dello stesso Gianni Di Vita. Di cosa si tratta?

La giornalista Antonella Delprino, che segue da settimane la vicenda, ha poi riferito un particolare legato proprio a Gianni. Secondo la sua ricostruzione, dopo un confronto durato circa sei ore con un’amica, l’uomo avrebbe parlato con i familiari di Antonella. “Io mi sono fatta un’idea, se per nove mesi la Procura punta sempre intorno ai rapporti di Gianni è perché in qualche modo c’entri lui e le persone che avevano un legame con lui, di qualsiasi tipo siano…. Lui ha ammesso alcune cos, non posso dire cosa, quella è la pista, non riesco però ancora a comprendere cosa c’entrino alcune abitudini di Gianni con la mort* di sua moglie e sua figlia”.
Resta inoltre da chiarire quale possa essere stato il veicolo della sostanza. L’attenzione degli investigatori è concentrata anche sulla cena del 23 dicembre, alla quale erano presenti Antonella, Sara e Gianni. Alice, invece, quella sera era fuori con alcune amiche.