Parcheggi su strisce blu, addio multa in questo caso: la novità dalla riforma del codice della strada

Nel 2026 addio alla tolleranza fissa di 15 minuti: il margine di sforamento diventa proporzionale al ticket acquistato. Ecco tutte le soglie, le sanzioni e cosa rischia chi non paga.

Bastano pochi minuti di ritardo per trasformare una normale sosta sulle strisce blu in una sanzione? È il classico dubbio che assale qualunque automobilista al rientro verso la propria vettura quando ci si accorge che il ticket è ormai scaduto. Nel 2026, tuttavia, la disciplina delle aree di sosta a pagamento ha abbandonato i vecchi schemi, introducendo un meccanismo basato sul principio di proporzionalità.

La tolleranza non è più un margine temporale fisso valido in qualsiasi situazione, ma viene calcolata prendendo come riferimento la durata di parcheggio effettivamente acquistata.

Come funziona il nuovo sistema in 3 fasce

La vecchia tolleranza fissa di 15 minuti lascia spazio a un sistema articolato in tre fasce. Il fattore chiave per calcolare il margine a disposizione è la durata del periodo saldato:

  • 1ª Fascia (Tolleranza zero multe – entro il 10% del tempo pagato): Se il controllo avviene entro un ritardo pari al 10% del periodo acquistato, non viene applicata alcuna sanzione. Esempio: chi acquista un’ora (60 minuti) di sosta ha 6 minuti di margine; con il ticket in scadenza alle 19:00, una verifica fino alle 19:06 non comporta alcuna multa.

  • 2ª Fascia (Sanzione ridotta al 50% – ritardo tra il 10% e il 50%): Se lo sforamento supera il 10% ma rientra nel 50% del tempo pagato, la multa viene dimezzata del 50%, a cui si aggiunge il recupero della tariffa della sosta non versata.

  • 3ª Fascia (Sanzione piena e recupero tariffa – ritardo oltre il 50%): Superato il 50% del tempo acquistato (es. oltre un’ora di ritardo su un ticket da 2 ore), scatta la sanzione ordinaria prevista dal Codice della Strada insieme al recupero dell’importo non corrisposto.

Cosa rischia chi non paga il ticket d’ingresso

Attenzione a non confondere il ritardo con il mancato pagamento. Le regole sulla tolleranza percentuale disciplinate dall’articolo 7 del Codice della Strada si applicano esclusivamente a chi ha regolarmente pagato la sosta ma è rimasto parcheggiato oltre l’orario.

Per chi non acquista affatto il ticket d’ingresso non esiste alcun periodo di riferimento su cui calcolare il 10% o il 50%. In questa situazione viene applicata direttamente la sanzione per la violazione unitamente alla maggiorazione per il recupero dell’intera tariffa.

Importi delle sanzioni e chiarimenti utili

Per le violazioni relative alla sosta tariffata sulle strisce blu, il comma 14 dell’articolo 7 del Codice della Strada prevede:

  • Multa ordinaria: Da 42 a 173 euro (salvo riduzioni o maggiorazioni).

  • Sconto 30%: Resta confermata la possibilità di beneficiare del taglio del 30% sulla sanzione se il pagamento avviene entro 5 giorni dalla notifica o dal preavviso.

È bene ricordare che questa tolleranza “elastica” si riferisce solo ed esclusivamente alle strisce blu. Non trova alcuna applicazione in caso di divieto di sosta, occupazione abusiva di stalli riservati ai disabili o stalli dedicati al carico e scarico merci.

I Comuni conservano infine la facoltà di organizzare il servizio stabilendo tariffe e fasce orarie sui propri territori. Pochi minuti di ritardo non significano più multa automatica, ma ricordarsi la regola del 10% è fondamentale per evitare brutte sorprese.