Schlein contro Meloni: «Chiusa nel Palazzo, quattro anni buttati». L’attacco su economia e sanità
In un’intervista a L’Espresso, la segretaria dem traccia un bilancio durissimo dell’esecutivo. Nel mirino l’economia, le liste d’attesa e la riforma elettorale. Per il futuro guarda al “modello Sánchez”: salario minimo e taglio della precarietà.
«Meloni si è chiusa nel Palazzo, non ascolta il Paese. Ma mentre lei festeggia, l’Italia no». Elly Schlein torna all’attacco della Presidente del Consiglio e traccia un bilancio fortemente critico dell’esperienza di governo del centrodestra. In un’intervista rilasciata a L’Espresso, la segretaria del Partito Democratico definisce «quattro anni buttati» quelli trascorsi dall’insediamento dell’esecutivo, accusando Giorgia Meloni di concentrarsi sulle manovre per la futura legge elettorale anziché sulle emergenze economiche e sociali.
Salari, costi dell’energia, produzione industriale e sanità pubblica sono i temi centrali dell’affondo di Schlein, che indica anche le linee guida della proposta dem per le prossime sfide elettorali.
Economia e industria: «Salari bassi e bollette stellari»
Al centro delle critiche della leader del PD c’è lo stato di salute dell’economia reale. Nonostante gli ultimi dati Istat sul PIL mostrino un lieve margine di crescita (+0,2% nel secondo trimestre 2026), l’industria registra un calo del valore aggiunto pari allo 0,5%.
Schlein punta il dito sulla debolezza competitiva del Paese: l’Italia si trova a fronteggiare prezzi dell’energia tra i più alti d’Europa a causa della dipendenza dal gas, abbinati a stipendi stagnanti. Inoltre, l’Italia rimane uno dei soli cinque Paesi dell’Unione Europea a non disporre ancora di un salario minimo legale.
Sanità pubblica: «Sei milioni di italiani rinunciano a curarsi»
Un altro fronte caldissimo dell’intervista riguarda la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale.
«Sono aumentate da 4,5 milioni a 6 milioni le persone che rinunciano a curarsi perché non se lo possono permettere o perché le liste d’attesa sono troppo lunghe», ha affermato la segretaria del PD.
I dati confermano la tendenza: il recente rapporto della Fondazione Gimbe ha rilevato 5,8 milioni di rinunce alle cure nel 2024, con una spesa sanitaria pubblica scesa al 6,2% del PIL nel 2025 (sotto la media UE e Ocse). Per invertire la rotta, la proposta del PD punta sul rafforzamento della sanità territoriale: più assistenza domiciliare, potenziamento delle case di comunità e risorse per salute mentale e non autosufficienza per decongestionare gli ospedali.
Lo scontro sulla legge elettorale e il modello Spagna per i giovani
Trattando le dinamiche parlamentari, Schlein accusa la maggioranza di voler stravolgere le regole del gioco democratico: «L’unica priorità di Meloni è cambiare la legge elettorale per provare a garantirsi la rielezione». Una riforma che le opposizioni promettono di contrastare duramente sia nelle aule che nelle piazze.
Guardando al futuro delle nuove generazioni, la segretaria dem si dice pronta a seguire l’esempio del governo spagnolo guidato da Pedro Sánchez.
«Faremo come Sánchez in Spagna, che ha fatto sedere al tavolo imprese e sindacati e concordato una drastica riduzione dei contratti precari», ribadisce Schlein.
L’obiettivo dichiarato è trasformare l’Italia in un Paese attrattivo per i giovani, mettendo a sistema contratti più stabili, retribuzioni adeguate e tutele su casa e formazione. Su questo terreno si annuncia uno scontro frontale che caratterizzerà gli ultimi mesi della legislatura.