Nicola Fratoianni e la polemica sulle vacanze di lusso: cosa è successo

Una giornata all’insegna del meritato relax e del mare cristallino del Salento che, in poche ore, si è trasformata nell’ennesimo capitolo del dibattito politico nostrano sul rapporto tra esponenti di sinistra, stile di vita e coerenza. A riaccendere i riflettori su Nicola Fratoianni è stato il portale Dagospia, che ha pubblicato alcuni scatti che ritraggono il segretario di Sinistra Italiana al Togo Bay Beach, noto stabilimento balneare della costa salentina.
Negli scatti rilanciati dal sito di Roberto D’Agostino si vede il parlamentare godersi il contesto confortevole della struttura: lettini prima fila, la cornice della spiaggia e un flûte di bollicine per brindare sotto l’ombrellone.
Il costo del lido e l’accusa di “sinistra al caviale”
A far discutere sui social e tra i banchi dell’opposizione è stato soprattutto un dettaglio sottolineato dal servizio giornalistico: il costo della giornata al mare. Per un ombrellone e due lettini nella struttura salentina la spesa si aggira sui 70 euro. Una cifra che Dagospia e i critici del leader di SI hanno utilizzato per evidenziare la natura decisamente “vip” e poco popolare dello stabilimento scelto per le vacanze.
Il contrasto evidenziato dagli avversari politici fa perno su un tema classico della propaganda: da una parte le storiche battaglie della sinistra sulla giustizia sociale, sulla redistribuzione dei redditi, sulla tassazione dei patrimoni e sul diritto alle spiagge libere ed accessibili; dall’altra la scelta di concedersi momenti di svago in contesti privati ed esclusivi.
I precedenti: dalla Tesla da 47mila euro alla tappa al Twiga
Non è la prima volta che le scelte personali di Fratoianni finiscono nel mirino delle polemiche politiche o dell’ironia della rete:
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La Tesla di famiglia: In passato avevano fatto discutere le notizie legate all’acquisto in famiglia di un’auto elettrica Tesla, dal valore stimato di circa 47.000 euro, additata dai detrattori come simbolo di una transizione ecologica per soli abbienti.
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Il blitz al Twiga: Viene ricordato inoltre l’episodio che vide Fratoianni insieme ad Angelo Bonelli recarsi al Twiga di Pietrasanta (all’epoca di proprietà di Flavio Briatore) per una conferenza stampa d’attacco sulle concessioni balneari e sui canoni demaniali, poi finita al centro delle punzecchiature per la scelta della “location”.
Mero gossip o questione di credibilità politica?
Se da un lato va distinto il dato puramente fattuale – una legittima e privata giornata di riposo estivo trascorsa in uno stabilimento a pagamento – dall’altro la vicenda riapre la perenne riflessione della politica moderna sulla forza comunicativa dell’esempio personale.
Mentre sui social si sprecano i commenti ironici da parte di chi accusa la leadership della sinistra di predicare bene e razzolare tra le comodità, i sostenitori del parlamentare ricordano come il godimento del tempo libero e la capacità di spesa personale non inficino minimamente il valore strutturale e l’impegno quotidiano delle battaglie portate avanti in Parlamento. Resta comunque il fatto che, nell’era dei social network e della trasparenza totale, anche un calice di bollicine sotto l’ombrellone può trasformarsi in un caso politico.