Bimbi non vaccinati, è caccia agli elenchi: carabinieri a scuola

Il tema delle vaccinazioni e della tutela dei più piccoli sono centrali.

Le istituzioni hanno deciso di scendere in campo, col supporto dei carabinieri.

Nel mirino ci sono soprattutto quelle situazioni che, finora, potevano sfuggire alle verifiche.

La partita è molto più ampia in quanto coinvolge scuola, famiglie e servizi sanitari, con l’arrivo dei carabinieri negli istituti scolastici.

Da sempre, le vaccinazioni rappresentano uno degli argomenti più complessi oltre che più divisivi. Ricordiamo tutti la turbolenta contrapposizione tra pro vax e no vax all’epoca della pandemia da Covid.

Ma le polemiche non si placano nemmeno anche su altri fronti, tanto che i carabinieri hanno fatto il loro ingresso nelle scuole… tutto in nome della tutela della salute dei più piccoli.

La notizia è stata battuta dalla cronaca nazionale che ne sta seguendo tutti gli sviluppi nei minimi particolari ma cosa sta succedendo di preciso? Vediamolo insieme qui di seguito.

A Palermo si prepara un controllo straordinario per verificare la posizione vaccinale dei bambini più piccoli. L’iniziativa è stata sollecitata dalla procuratrice per i minorenni Claudia Caramanna dopo il decesso di Anna Rosa Bartolotta, quattro anni, deceduta per una difterite accertata. La bambina non era stata vaccinata.L’attenzione si concentra anche su una pratica utilizzata da alcune famiglie contrarie ai vaccini: presentare la ricevuta della prenotazione di un appuntamento senza poi completare la vaccinazione, per ripetere successivamente la stessa procedura. Un meccanismo che, secondo il dirigente scolastico Giusto Catania, può aggirare i controlli nella scuola dell’infanzia, ma diventa più difficile alla primaria.

Dal 15 settembre, giorno stabilito dalla Regione per il ritorno in classe, i carabinieri potranno contare su una procedura già predisposta. Gli elenchi degli iscritti vengono trasmessi attraverso il sistema ministeriale Sidi all’Asp, che verifica la situazione vaccinale e segnala gli eventuali casi irregolari. Il controllo riguarda l’area di Palermo, non soltanto il quadrante nord.Giusto Catania, dirigente dell’Istituto comprensivo Giuliana Saladino, considera positiva l’azione delle forze dell’ordine e della procura. Anche Giovanna Perricone, garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, vede nell’operazione la possibilità di attivare un percorso più ampio: controlli, eventuali sanzioni, coinvolgimento delle famiglie e interventi educativi.La normativa prevede multe comprese tra 100 e 500 euro per le violazioni, mentre nei casi di grave negligenza possono emergere conseguenze molto più pesanti. Intanto l’Asp si prepara a un aumento delle richieste di vaccinazione e richiami, spinto sia dalla preoccupazione suscitata dalla vicenda di Anna Rosa sia dall’avvicinarsi dell’inizio delle lezioni. L’obiettivo dichiarato è permettere alle famiglie di regolarizzare la posizione dei propri figli.