A rendere ancora più complicato il quadro sono state le intense precipitazioni associate alla grandine. Il fenomeno ha raggiunto una notevole intensità, interessando strade, abitazioni e strutture della zona. Le conseguenze sono state particolarmente evidenti in alcuni punti, dove l’acqua ha provocato allagamenti.
I chicchi di grandine hanno raggiunto dimensioni eccezionali, arrivando fino a circa cinque centimetri di diametro. Numerose cantine, garage e altri locali sono stati allagati. In alcuni punti, l’acqua mescolata alla grandine ha raggiunto un’altezza di circa 70 centimetri, causando diversi danni e rendendo necessario un intenso lavoro di sgombero e messa in sicurezza.
L’episodio conferma ancora una volta quanto possano essere improvvisi e intensi i temporali estivi nelle aree alpine. Dopo il passaggio del fronte, l’attività dei vigili del fuoco è proseguita per gestire le numerose segnalazioni e ripristinare progressivamente le condizioni di sicurezza nelle zone interessate. Ma dove è successo?
La serata di lunedì è stata caratterizzata da un violento temporale in Valle Isarco, in Alto Adige, con le condizioni meteorologiche che sono rapidamente peggiorate in diverse località. Le precipitazioni hanno interessato in particolare Varna, Bressanone e le zone circostanti, causando numerosi problemi.
Secondo quanto riferito dall’ANSA, la situazione ha richiesto un impegno prolungato da parte delle squadre di soccorso. I vigili del fuoco volontari di Varna, Bressanone e dei comuni vicini sono rimasti al lavoro per diverse ore, intervenendo nei luoghi maggiormente interessati dal maltempo.


