Wanna Marchi, la confessione su Santanchè: “Mi venne a trovare in carcere, la mandai via. Era tutta…”

A pochi giorni dal suo 84esimo compleanno, Wanna Marchi torna a raccontare uno dei periodi più difficili della sua vita. In un’intervista al settimanale Gente, l’ex regina delle televendite ripercorre gli anni trascorsi in carcere, il rapporto con la figlia Stefania Nobile e il difficile ritorno alla vita quotidiana dopo la detenzione.

Tra i tanti ricordi riaffiorati durante il racconto ce n’è uno che coinvolge Daniela Santanchè. Un episodio che, nella versione raccontata da Marchi, avrebbe avuto un finale tutt’altro che cordiale.

La visita in carcere di Daniela Santanchè

Wanna Marchi ricorda una visita che Daniela Santanchè avrebbe effettuato in carcere quando lei era detenuta. Un incontro che, almeno nelle intenzioni, avrebbe potuto rappresentare un momento di vicinanza.

Secondo il racconto dell’ex televenditrice, però, a colpirla negativamente sarebbe stato soprattutto l’abbigliamento della politica. Marchi ha parlato di un paio di pantaloni bianchi in pizzo che, a suo giudizio, sarebbero risultati trasparenti e completamente fuori luogo rispetto al contesto carcerario.

La reazione, sempre secondo la sua versione, sarebbe stata immediata. Anche la figlia Stefania Nobile avrebbe condiviso il disagio della madre e avrebbe chiesto alla visitatrice di lasciare il luogo.

«La mandai via», racconta Marchi, rievocando un episodio che, a distanza di anni, torna così a far discutere.

Si tratta naturalmente di un ricordo personale riferito dalla stessa Marchi, che nell’intervista ricostruisce l’episodio dal proprio punto di vista.

«Il carcere è una sevizia psicologica»

Il racconto di Wanna Marchi va però ben oltre la vicenda legata a Santanchè. Il tema centrale dell’intervista è infatti l’esperienza della detenzione, che l’ex televenditrice descrive come una forma di forte logoramento psicologico.

Marchi, condannata in via definitiva per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, ricorda in particolare le battiture mattutine sulle inferriate, i controlli e i trasferimenti sui mezzi blindati.

Tra gli episodi rimasti maggiormente impressi nella sua memoria c’è il viaggio da Bologna a Roma. Marchi racconta di essere stata trasportata ammanettata insieme ad altri detenuti e di avere avuto le gambe gonfie e doloranti.

Ricordi che, nonostante siano trascorsi anni, sembrano conservare ancora una forte carica emotiva.

La separazione dalla figlia Stefania

Uno dei momenti più difficili della detenzione sarebbe stato il distacco dalla figlia Stefania Nobile.

Madre e figlia, coinvolte nella stessa vicenda giudiziaria, furono separate quando Stefania venne trasferita a Pisa. Per Wanna Marchi quella distanza rappresentò un ulteriore colpo in un periodo già estremamente complesso.

L’ex televenditrice racconta inoltre di non avere mai fatto ricorso a sonniferi o psicofarmaci durante la detenzione. Un aspetto sul quale, invece, la figlia ha fornito nel tempo un racconto differente, parlando dell’utilizzo di sedativi all’interno delle carceri.

Da San Vittore alla nuova vita

Non tutti i ricordi legati al carcere sono però negativi. Quando parla di San Vittore, Marchi riserva parole positive all’allora direttore Luigi Pagano.

A farle bene, racconta, sarebbe stata soprattutto la possibilità di lavorare in cucina. Una routine iniziata all’alba e proseguita per gran parte della giornata, che le avrebbe permesso di mantenere la mente occupata e di affrontare più concretamente la detenzione.

Poi è arrivato il ritorno alla vita esterna.

E anche quel momento non è stato semplice. Tornare a Milano dopo gli anni trascorsi in carcere avrebbe provocato in Marchi un forte senso di estraneità. La città che aveva lasciato le sarebbe apparsa profondamente cambiata, alimentando nostalgia e smarrimento.

Wanna Marchi oggi: «Riparto da me»

A quasi 84 anni, Wanna Marchi continua però a mostrarsi combattiva. La sua vita è oggi molto diversa da quella degli anni della televisione e delle televendite, ma il personaggio non sembra intenzionato a scomparire dalle scene.

Dipinge, partecipa agli spettacoli di Giuseppe Cruciani e continua a dedicarsi alla cucina, arrivando anche a preparare tortellini nei ristoranti che la invitano.

Il suo racconto resta inevitabilmente legato a una delle vicende giudiziarie più note della televisione italiana, ma Marchi guarda anche al presente.

Dalle esperienze dietro le sbarre al ritorno alla quotidianità, passando per il rapporto con Stefania Nobile e per quell’episodio raccontato oggi a proposito della visita di Daniela Santanchè, l’ex televenditrice continua a raccontare la propria storia senza sottrarsi agli aspetti più controversi.

Una storia fatta di notorietà, cadute, carcere e ripartenze, che a distanza di anni continua a suscitare curiosità e discussione.