Ponte sullo Stretto, è arrivato l’annuncio di Salvini: adesso è ufficiale
Il Ponte sullo Stretto di Messina torna al centro dell’agenda del governo. Matteo Salvini rilancia infatti l’obiettivo di arrivare all’avvio dei lavori già in autunno, indicando nei prossimi mesi una fase decisiva per trasformare il lungo percorso politico e amministrativo dell’opera in un vero e proprio cantiere.
In un’intervista rilasciata a ilSussidiario.net alla vigilia della sua partecipazione al Meeting di Rimini, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ribadito la propria fiducia sulla possibilità di rispettare la tabella di marcia. Il passaggio fondamentale resta però legato all’iter davanti agli organi di controllo.
Ponte sullo Stretto, atteso il passaggio della Corte dei conti
Il principale nodo ancora da sciogliere riguarda il giudizio della Corte dei conti. Dodici mesi fa il progetto aveva infatti ricevuto rilievi che avevano richiesto ulteriori adempimenti e approfondimenti sulla documentazione.
Da allora, secondo quanto riferito da Salvini, il ministero avrebbe lavorato per completare le integrazioni richieste e portare avanti l’intero iter istruttorio. Un lavoro che, nelle intenzioni del governo, dovrebbe consentire di arrivare alla fase conclusiva dell’iter amministrativo senza ulteriori rallentamenti.
Il ministro ha inoltre sottolineato il confronto mantenuto con le istituzioni europee, anche durante il periodo estivo, sostenendo di aver ricevuto indicazioni positive sul percorso intrapreso.
Il pronunciamento degli organi di controllo rappresenta quindi uno dei passaggi decisivi prima della partenza effettiva dei lavori.
Le prescrizioni tecniche e il confronto sulle grandi opere
Nel corso dell’intervento, Salvini ha affrontato anche il tema delle prescrizioni tecniche emerse durante l’iter progettuale. Secondo il ministro, si tratta di un meccanismo fisiologico quando si affrontano opere infrastrutturali di dimensioni e complessità particolarmente elevate.
Il titolare del Mit ha richiamato alcuni dei principali progetti realizzati o in corso di realizzazione in Italia, come la Tav, il Mose di Venezia e il tunnel di base del Brennero, per sottolineare come anche in questi casi siano stati necessari aggiornamenti, integrazioni e approfondimenti tecnici.
Il Consiglio superiore dei lavori pubblici, organismo composto da esperti, tecnici e docenti universitari, avrebbe inoltre espresso un parere favorevole sull’impostazione complessiva del progetto.
L’obiettivo: il cantiere in autunno
La partita, a questo punto, si sposta dalla fase progettuale e autorizzativa a quella operativa. Una volta completati i passaggi istituzionali e ottenuti i necessari via libera, sarà necessario procedere con l’allestimento delle aree di cantiere sia in Calabria sia in Sicilia.
È proprio qui che si concentra l’obiettivo indicato da Salvini: arrivare all’autunno con le condizioni necessarie per dare formalmente il via ai primi interventi.
L’ambizione del governo è trasformare così un progetto discusso per decenni in un’opera concretamente avviata, con l’apertura dei cantieri e l’inizio delle attività preparatorie.
Un progetto destinato a cambiare i collegamenti tra Calabria e Sicilia
Il Ponte sullo Stretto rappresenta da anni uno dei progetti infrastrutturali più controversi e ambiziosi del Paese. La sua realizzazione viene presentata dal governo come un intervento strategico per migliorare i collegamenti tra la Sicilia e il resto d’Italia e rafforzare le infrastrutture ferroviarie e stradali del Mezzogiorno.
Proprio per questo, ogni passaggio dell’iter viene seguito con grande attenzione, tra aspettative politiche, valutazioni tecniche e interrogativi sui costi e sulla sostenibilità dell’opera.
Ora il calendario indicato dal ministro guarda all’autunno. Prima, però, dovrà arrivare il passaggio decisivo davanti agli organi di controllo. Solo dopo quel via libera sarà possibile capire se l’obiettivo annunciato da Salvini potrà davvero trasformarsi nell’apertura del cantiere del Ponte sullo Stretto.