
La colonna continua a muoversi rapidamente mentre il materiale sollevato rende sempre più difficile capire cosa si nasconda al suo interno. Per chi percorre la strada, l’effetto è quello di una barriera improvvisa e di un pericolo difficile da valutare.
Il vortice si sviluppa in una giornata caratterizzata da caldo intenso e terreno molto asciutto. In pochi secondi il paesaggio cambia completamente e la visibilità può subire una riduzione improvvisa, soprattutto per chi si trova alla guida.
Solo osservando attentamente il fenomeno e analizzando le condizioni atmosferiche diventa possibile capire che cosa si sia realmente formato. La differenza è fondamentale, perché dietro quella apparenza terrificante si nasconde un fenomeno dalla natura molto diversa.

L’episodio è avvenuto nel Foggiano, lungo la strada provinciale 76 tra la zona del centro commerciale GranApulia e Zapponeta. Quello ripreso nel video non era un tornado, ma un dust devil, cioè un “diavolo di polvere”: una colonna d’aria rotante che nasce vicino al terreno molto caldo e solleva sabbia, terra e piccoli detriti.
A differenza di una tromba d’aria, il dust devil non nasce da un temporale ed è normalmente molto meno potente. Può però rappresentare un rischio per gli automobilisti perché solleva detriti e può ridurre improvvisamente la visibilità. La testata non segnala feriti né danni rilevanti nell’episodio del Foggiano, che ha soprattutto impressionato chi percorreva la provinciale.
