Commissione Covid, scontro tra Conte e Meloni: «Plotone d’esecuzione», “Cerchiamo la verità”

Lo scontro politico sulla gestione della pandemia si riaccende con forza dopo l’audizione di Giuseppe Conte davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid-19. Al termine di cinque ore di confronto, l’ex presidente del Consiglio ha attaccato duramente l’organismo parlamentare, definendolo un “plotone d’esecuzione” costruito per colpire la sua esperienza di governo. Nel mirino anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, indicata da Conte come la principale regista dell’iniziativa. La replica della premier è arrivata poche ore dopo attraverso i social, con un netto rifiuto delle accuse e la rivendicazione del ruolo della commissione nel fare piena luce sulla gestione dell’emergenza sanitaria.

Le accuse di Conte alla Commissione

Nel corso dell’audizione, destinata a proseguire anche nelle prossime settimane, Conte ha sostenuto che la Commissione sia stata istituita con finalità politiche più che conoscitive. Secondo il leader del Movimento 5 Stelle, l’obiettivo sarebbe quello di concentrare l’attenzione esclusivamente sulle decisioni assunte dal suo governo, evitando invece di approfondire il ruolo svolto dalle Regioni durante la pandemia.

L’ex premier ha inoltre criticato quella che considera una ricostruzione parziale della gestione dell’emergenza, sottolineando come le amministrazioni regionali, competenti in materia sanitaria, dovrebbero essere coinvolte con la stessa attenzione nell’attività d’indagine.

Al termine della seduta, parlando con i giornalisti, Conte ha rincarato la dose, attribuendo a Giorgia Meloni la responsabilità politica dell’impostazione dei lavori della Commissione e degli attacchi, a suo dire, rivolti nei suoi confronti.

L’invito al confronto politico

L’ex presidente del Consiglio ha poi rivolto un appello diretto alla premier, invitandola a un confronto aperto sul piano politico. Secondo Conte, il dibattito dovrebbe svolgersi pubblicamente e senza ricorrere, come sostiene, a campagne mediatiche o iniziative finalizzate a delegittimare gli avversari.

Per il leader pentastellato, il momento del confronto rappresenta l’occasione per chiarire le rispettive responsabilità e discutere nel merito delle decisioni adottate durante una delle fasi più difficili della storia recente del Paese.

La replica di Giorgia Meloni

La risposta della presidente del Consiglio non si è fatta attendere. Attraverso un messaggio pubblicato sui social, Meloni ha respinto le accuse di aver trasformato la Commissione Covid in uno strumento di scontro politico.

La premier ha ribadito che l’obiettivo dell’organismo parlamentare è quello di accertare i fatti e ricostruire con trasparenza quanto avvenuto durante la pandemia, sottolineando come milioni di cittadini abbiano vissuto una tragedia che merita di essere analizzata senza pregiudizi né personalizzazioni.

Secondo Meloni, la ricerca della verità non può essere interpretata come un attacco personale, ma rappresenta un dovere nei confronti degli italiani e delle vittime dell’emergenza sanitaria.

Botta e risposta sui social

Lo scontro è proseguito anche dopo la replica della presidente del Consiglio. Nei commenti al messaggio pubblicato da Meloni, Conte ha rivendicato la propria disponibilità a rispondere alle domande della Commissione e ha rilanciato il confronto su altri temi politici.

L’ex premier ha chiesto chiarimenti sulla vicenda delle chat dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro, ha contestato ancora una volta l’esclusione della gestione delle Regioni dagli approfondimenti della Commissione e ha richiamato anche il caso giudiziario che coinvolge la ministra Daniela Santanchè.

Concludendo il suo intervento, Conte ha sottolineato di aver dedicato ore all’audizione davanti alla Commissione, invitando la presidente del Consiglio a rispondere con altrettanta disponibilità alle questioni da lui sollevate.

Un confronto destinato a proseguire

L’audizione dell’ex presidente del Consiglio rappresenta soltanto una delle tappe del lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid, che proseguirà nelle prossime settimane con nuovi approfondimenti. Nel frattempo, il confronto tra maggioranza e opposizione sulla gestione della pandemia continua ad alimentare il dibattito politico, confermando come le scelte adottate durante l’emergenza sanitaria restino ancora oggi al centro dello scontro istituzionale.