Carburanti, segnalati decine di distributori: non hanno adeguato i prezzi al taglio delle accise

Scattano i controlli sui distributori di carburante che non avrebbero adeguato i prezzi alla pompa dopo il taglio delle accise disposto dal Governo. Su indicazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il Garante per la sorveglianza dei prezzi, noto come Mister Prezzi, ha avviato la trasmissione alla Guardia di Finanza dell’elenco degli impianti che presenterebbero le anomalie più rilevanti.

L’obiettivo è verificare se la riduzione fiscale prevista per il gasolio sia stata effettivamente trasferita ai consumatori attraverso un abbassamento dei prezzi praticati alla pompa.

L’elenco degli impianti sotto osservazione

L’iniziativa è stata annunciata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) con una nota ufficiale.

Secondo quanto comunicato dal dicastero, Mister Prezzi sta inviando alla Guardia di Finanza i nominativi degli impianti che non avrebbero ancora adeguato i listini dopo il taglio delle accise, accompagnando la segnalazione con l’indicazione delle anomalie riscontrate.

Il Ministero ha inoltre precisato che gli esiti delle verifiche effettuate dalle Fiamme Gialle, corredati da un rapporto tecnico, saranno successivamente trasmessi dal Garante all’autorità giudiziaria per le valutazioni di competenza.

I prezzi medi dei carburanti

Tra gli elementi che saranno presi in considerazione durante i controlli figurano anche i prezzi medi nazionali registrati il 29 luglio.

Secondo i dati diffusi, il costo medio in modalità self service si attesta a:

  • 1,986 euro al litro per la benzina;
  • 2,074 euro al litro per il gasolio.

Questi valori rappresentano uno dei parametri utilizzati per verificare l’effettiva applicazione della riduzione delle accise e l’eventuale presenza di scostamenti anomali.

L’intervento del Codacons

Sulla vicenda è intervenuto anche il Codacons, che ha chiesto al Garante per la sorveglianza dei prezzi di poter conoscere quali impianti e quali compagnie petrolifere non avrebbero applicato il previsto ribasso dei listini.

L’associazione dei consumatori ha annunciato l’intenzione di promuovere iniziative legali nell’interesse degli automobilisti che ritiene possano essere stati penalizzati dal mancato adeguamento dei prezzi.

Secondo il Codacons, è necessario fare chiarezza su quanti distributori abbiano omesso di trasferire ai clienti il beneficio derivante dalla riduzione delle accise sul gasolio.

Le possibili azioni giudiziarie

L’associazione sostiene che un eventuale mancato adeguamento dei prezzi potrebbe determinare un danno economico per i consumatori, soprattutto nel periodo estivo, quando l’aumento degli spostamenti comporta una crescita dei rifornimenti.

Per questo motivo il Codacons ha annunciato che, una volta acquisito l’elenco degli impianti segnalati, valuterà la presentazione di esposti alle Procure competenti affinché vengano accertate eventuali responsabilità, ipotizzando, qualora ne ricorrano i presupposti, fattispecie di reato come la truffa aggravata o manovre speculative.

Verifiche in corso

Le verifiche della Guardia di Finanza serviranno ora a stabilire se i distributori segnalati abbiano effettivamente violato le disposizioni introdotte dal Governo o se gli scostamenti rilevati siano riconducibili ad altre dinamiche di mercato.

Solo al termine degli accertamenti sarà possibile chiarire l’eventuale presenza di irregolarità e valutare l’adozione di provvedimenti nei confronti degli operatori coinvolti.