Il decreto è ufficiale: ecco cosa cambia da oggi
Un decreto arrivato dopo giorni di attesa e divenuto ufficiale, ha riacceso un grande dibattito.
Il Governo ha scelto una strada immediata e, rapidamente, il mondo politico, economico e “comune”, formato da milioni di italiani, hanno preso posizione.
Il provvedimento, a quanto pare, non convince tutti e divide politica, associazioni e cittadini.

Tra promesse e polemiche, la misura continua a far discutere parecchi.
Il decreto è ufficiale.

Un nuovo decreto legge, ufficiale, sta già generando polemiche che non si placheranno facilmente, dato che l’argomento, ormai da troppi anni, è uno dei più controversi in assoluto della penisola.
Ecco che, economia, politica, società formata da comuni cittadini, è alle prese con una questione annosa, tra favorevoli e contrari al provvedimento approvato . Ma cosa si nasconde dietro il decreto in questione?
Dal momento che, a partire proprio da oggi, 28 luglio, dovremo osservarlo, non ci resta che scoprire che cosa cambia e quali ripercussioni ci saranno, approfondendolo in dettaglio.

Il decreto entrerà in vigore dalla mezzanotte di oggi, 28 luglio e resterà valido fino al 6 agosto. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che introduce uno sconto di 17 centesimi al litro esclusivamente sul gasolio, finanziato con 125 milioni di euro provenienti dalle accise mobili, dalle sanzioni Antitrust e dal Fondo per gli interventi strutturali di politica economica. Nei giorni precedenti il confronto all’interno della maggioranza era stato intenso. L’obiettivo era individuare una risposta rapida all’aumento dei prezzi dei carburanti senza incidere in modo permanente sui conti pubblici. La scelta finale ha privilegiato il diesel, ritenuto il carburante maggiormente colpito dai rincari registrati nelle ultime settimane.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito il provvedimento un intervento che non elimina il problema, ma che rappresenta una risposta tempestiva. Sulla stessa linea il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che ha assicurato come il Governo continuerà a monitorare l’andamento del mercato, lasciando aperta la possibilità di nuove misure qualora la situazione dovesse peggiorare.Non sono mancate, però, le critiche. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha giudicato lo sconto insufficiente, sostenendo che sarebbe stato necessario estendere il beneficio anche alla benzina. L’associazione aveva infatti proposto una riduzione di 25 centesimi sul gasolio e di 15 centesimi sulla benzina, ipotizzando di finanziare l’intervento con un aumento delle accise su sigarette, tabacco e liquidi per sigarette elettroniche, proposta che non è stata accolta dopo le contrarietà espresse da Matteo Salvini e Antonio Tajani. Anche il Codacons ha espresso forti perplessità, calcolando che il risparmio massimo per un pieno di gasolio sarà di circa 8,5 euro e che il prezzo medio del diesel resterà comunque superiore ai 2 euro al litro. Di segno opposto la posizione della Cisl, che ha invece accolto favorevolmente la riduzione delle accise, ritenendola un primo passo concreto per sostenere famiglie e lavoratori durante il periodo estivo, in attesa di eventuali ulteriori interventi.