Grandine come sassi, paura in autostrada: un ferito e auto devastate

Una violenta grandinata ha trasformato un normale pomeriggio di viaggio in un incubo per decine di automobilisti in transito sull’autostrada A13 Bologna-Padova. In pochi minuti il cielo si è oscurato e chicchi di ghiaccio di dimensioni eccezionali hanno colpito con forza le vetture, mandando in frantumi parabrezza e finestrini e costringendo molti conducenti a fermarsi sulla corsia di emergenza.

Il violento temporale ha interessato in particolare il tratto nei pressi di Ferrara, provocando ingenti danni ai veicoli e disagi alla circolazione.

Auto devastate dalla grandine

La perturbazione ha sorpreso gli automobilisti nel pomeriggio di martedì 22 luglio.

Secondo le testimonianze raccolte, i chicchi di grandine hanno raggiunto dimensioni tali da sfondare i parabrezza e danneggiare gravemente carrozzerie, lunotti e finestrini. Molti conducenti hanno cercato riparo fermandosi lungo la corsia di emergenza in attesa che il fenomeno si attenuasse.

Le immagini diffuse dopo il passaggio del temporale mostrano numerose automobili con vetri completamente infranti e danni evidenti alla parte esterna dei mezzi.

Il racconto degli automobilisti

Chi si trovava in viaggio ha descritto attimi di grande paura.

Un automobilista, intervistato da Local Team, ha raccontato:

«Sono finiti dovunque. Era veramente grossa. Ci siamo presi un bello spavento. Ci trovavamo verso Padova, all’improvviso il cielo era nerissimo e poi è arrivata la grandine. Ero il primo della fila, la grandine ha sfondato tutto, mi sono coperto la faccia».

Un altro conducente ha mostrato una ferita riportata a un braccio dopo che i vetri del parabrezza sono andati in frantumi.

«I vetri sono schizzati ovunque, era grandine veramente grossa», ha spiegato.

Secondo le prime informazioni, almeno una persona avrebbe riportato lievi ferite provocate dalle schegge di vetro.

Danni anche a case, coltivazioni e impianti

Gli effetti del maltempo non si sono limitati all’autostrada.

Tra Emilia-Romagna e Veneto sono stati segnalati danni a tetti, impianti fotovoltaici, abitazioni e strutture, mentre a Ravenna le forti raffiche di vento hanno provocato la caduta di oltre cento alberi.

Pesanti anche le conseguenze per il comparto agricolo. La grandine ha colpito frutteti, ortaggi e numerose coltivazioni, causando ingenti perdite economiche agli agricoltori.

Coldiretti ha parlato di danni per centinaia di milioni di euro provocati dalle violente perturbazioni che hanno interessato il Centro-Nord negli ultimi giorni, caratterizzate da grandinate eccezionali con chicchi di dimensioni fuori dal comune.

Perché si verificano grandinate così violente

A spiegare il fenomeno è stato Antonello Pasini, fisico del clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), che ha illustrato il meccanismo alla base della formazione di questi eventi estremi.

Secondo l’esperto, le elevate temperature favoriscono la nascita di temporali molto intensi quando vengono raggiunte da infiltrazioni di aria fredda in quota. Il contrasto tra masse d’aria calda e umida e aria più fredda genera imponenti nubi temporalesche, all’interno delle quali i nuclei di ghiaccio vengono continuamente sospinti verso l’alto e verso il basso dalle correnti.

Durante questo processo i chicchi continuano ad accumulare nuovi strati di ghiaccio fino a raggiungere dimensioni tali da precipitare al suolo, provocando i danni osservati in queste ore.

L’episodio che ha colpito l’A13 rappresenta l’ennesima conferma di un’estate caratterizzata da fenomeni meteorologici sempre più estremi, capaci di alternare lunghi periodi di caldo intenso a violenti temporali con grandine di eccezionale intensità.