Tommaso Zorzi sul caso Roggero: “Non posso vivere in uno Stato dove…

Il caso di Mario Roggero continua a far discutere anche fuori dalle aule di tribunale.

Dopo la condanna definitiva del gioielliere piemontese, il dibattito pubblico coinvolge anche personaggi noti.

Nelle ultime ore è intervenuto anche Tommaso Zorzi, che ha deciso di esprimere la propria opinione piccata.

Il conduttore ha affrontato un tema particolarmente delicato, consapevole delle forti divisioni che continua a suscitare.

Ma cosa ha detto il conduttore? “Non posso vivere in uno Stato dove…”

Tommaso Zorzi ha scelto alcune Instagram Stories per intervenire sul caso di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione.

Prima di esprimere il proprio punto di vista, il conduttore ha sottolineato di essere consapevole della delicatezza dell’argomento e di aver atteso qualche giorno prima di affrontarlo pubblicamente.

Nel suo intervento ha precisato di parlare da cittadino che rispetta le regole e che ripone fiducia nelle istituzioni. Zorzi ha inoltre spiegato di comprendere la difficoltà vissuta da chi subisce una rapina e di non augurare a nessuno un’esperienza simile, riconoscendo la forte risonanza che un episodio del genere può avere su una persona e sulla sua famiglia.

Tuttavia, il conduttore ha poi ribadito quello che considera il principio fondamentale della vicenda: secondo lui, chi vive in uno Stato di diritto deve affidarsi alla giustizia e non reagire autonomamente una volta terminato il pericolo. Ha quindi sostenuto che, se una persona utilizza un’arma quando non è più in una situazione di immediato rischio, debba rispondere delle proprie azioni secondo quanto previsto dalla legge.

“Io non posso vivere in uno Stato – continua il conduttore – dove, dopo aver subito una rapina, uno esce per strada e si mette ad aprire il fuoco sul suolo pubblico per vendicarsi e uccider* due persone”. E ancora: “Io non posso pensare di vivere in uno Stato che invece concede la Grazia a una persona che spara per strada…”, ha commentato. Il riferimento è ovviamente anche all’istanza presentata dalla moglie di Mario Roggero al Presidente della Repubblica dopo la condanna definitiva.