Poche ore fa, però, è arrivata una triste notizia. E’ quella della scomparsa di un grande nome, legato con un filo indissolubile proprio al delitto di Novi Ligure, che ha lasciato un vuoto enorme nel mondo della magistratura. Parlo di Carlo Carlesi, il magistrato che, all’epoca in cui la mattanza fu commessa, era procuratore di Alessandria; colui che, in poche ore, permise di risolvere uno dei casi di cronaca più tristi della recente storia d’Italia.
L’uomo, scomparso a 92 anni a Ovada, fu uno dei primi ad entrare nella villetta del Lodolino dell’orrore, quella in cui si consumò il fatto. Fu lui, con alla spalle una lunga e proficua carriera, a rendersi immediatamente conto della colpevolezza dei due minori , trovandosi di fronte ad uno scenario mai visto per efferatezza.
Carlesi, dopo 45 anni di attività, ha lasciato la magistratura nel 2022. Prima di diventare procuratore capo di Alessandria, aveva rivestito l’incarico di sostituto procuratore a Casale, di pretore dirigente a Saranno, Milano, Busto Arsizio e dal 1964 ad Ovada.
Carlesi ha lasciato, affranta, la moglie Teresa. Il sindaco Paolo Lantero ha voluto ricordare questa importantissima figura con delle toccanti parole che fanno riflettere sul ruolo attivo, concreto, estremamente professionale.
Ecco le sue parole: “È stata figura importante per Ovada. Un giudice imparziale che ha svolto un importante lavoro per tutta la comunità ovadese e poi per il resto dei cittadini dell’Alessandrino nei suoi successivi incarichi. Lo ricordiamo con affetto e riconoscenza e a nome di tutta l’amministrazione comunale esprimo le più sentite condoglianze alla moglie e a tutti i famigliari”.
