Michelle Hunziker, parole forti su Roberto Vannacci: “Se solo lui ascoltasse…”

Michelle Hunziker apre il cuore e ripercorre alcune delle pagine più significative della sua vita. In una lunga intervista concessa a Vanity Fair, la conduttrice italo-svizzera parla dell’amore vissuto con Eros Ramazzotti, del dolore per la fine del loro matrimonio, dell’impegno nella lotta contro la violenza sulle donne e delle recenti dichiarazioni del generale Roberto Vannacci sul tema del femminicidio.

Un racconto intimo che attraversa oltre trent’anni di vita, tra successi professionali, vicende personali e battaglie sociali che oggi rappresentano una parte fondamentale del suo percorso.

Il destino con Eros Ramazzotti

Ripensando all’inizio della storia d’amore con Eros Ramazzotti, Michelle Hunziker ha svelato un curioso episodio che, con il senno di poi, assume il sapore del destino.

«Ci siamo conosciuti in una discoteca a Milano Marittima. Avevo 18 anni. Ma avrei potuto incrociarlo molto prima», racconta la conduttrice.

Il ricordo torna a quando aveva appena undici anni e assistette a un concerto del cantante a Berna. Per conquistare un posto in prima fila attese per ore davanti ai cancelli, ma l’emozione fu talmente intensa da farla svenire proprio durante lo spettacolo.

«Quando Eros cominciò a cantare, svenni. Mi ritrovai in infermeria con sua mamma. Il giorno dopo la mia migliore amica mi mostrò una foto con lui. Io praticamente non l’avevo visto. Però poi l’ho sposato», racconta con un sorriso, ricordando quella coincidenza che ancora oggi considera straordinaria.

«Ci siamo lasciati quando ci amavamo ancora»

L’intervista affronta anche uno dei capitoli più dolorosi della sua vita: la fine del matrimonio con Ramazzotti.

Michelle Hunziker descrive la separazione come una ferita ancora viva, spiegando che il loro amore non era finito quando decisero di prendere strade diverse.

«Ci siamo dovuti lasciare in un momento in cui ci amavamo terribilmente. Spezzare un amore all’apice è la cosa peggiore che possa capitare. Eravamo giovani e impreparati a difenderlo», confessa.

Con il passare degli anni, quel sentimento si è trasformato in un affetto diverso, fatto di rispetto e gratitudine.

«Ho capito che quell’uomo avrà sempre uno spazio nel mio cuore. È diventato un amore senza possesso, forse ancora più bello.»

L’impegno contro la violenza sulle donne

Dalla sfera privata, il racconto si sposta su un tema che Michelle considera una vera missione personale: la tutela delle donne vittime di violenza.

La conduttrice ricorda di aver vissuto in prima persona episodi di violenza fisica, psicologica e stalking, esperienze che l’hanno spinta a impegnarsi concretamente.

«Anch’io sono stata vittima di violenze fisiche e psicologiche, di stalking. Mi sono resa conto di essere una persona fortunata perché avevo i mezzi per proteggermi. Da lì è nata la volontà di fare qualcosa anche per chi non aveva le stesse possibilità.»

Nel 2007, insieme all’avvocata e senatrice Giulia Bongiorno, ha fondato l’associazione Doppia Difesa, che offre assistenza psicologica e legale alle vittime di violenza e promuove iniziative di sensibilizzazione sul tema.

La risposta a Roberto Vannacci

In chiusura dell’intervista, Michelle Hunziker ha commentato anche le recenti dichiarazioni del generale Roberto Vannacci, che aveva sostenuto che il femminicidio «non esiste».

La replica della conduttrice è stata netta.

«Che bestemmia! Se solo ascoltasse i genitori che aiutiamo a ottenere giustizia…»

Parole che confermano quanto il suo impegno sociale rappresenti oggi una parte centrale della sua vita pubblica. Accanto alla carriera televisiva e al ruolo di madre e nonna, Michelle Hunziker continua infatti a utilizzare la propria notorietà per richiamare l’attenzione su una delle emergenze sociali più gravi del nostro tempo, nella convinzione che la prevenzione, il sostegno alle vittime e la diffusione di una cultura del rispetto siano strumenti indispensabili per contrastare ogni forma di violenza.