Jannik Sinner ha vinto Wimbledon 2026 battendo Alexander Zverev in finale con il punteggio di 6-7(7), 7-6(2), 6-3, 6-4. Una vittoria arrivata in rimonta, dopo un primo set perso e una partita lunga, intensa, giocata punto su punto contro un avversario potente e difficile da contenere.
Il successo del 12 luglio 2026 ha consegnato a Sinner il secondo titolo consecutivo a Wimbledon e il quinto Slam della carriera. Un risultato enorme, che conferma il suo dominio sull’erba londinese e rafforza il suo ruolo di numero uno del tennis mondiale.
Dopo l’ultimo punto, il campione azzurro ha potuto sollevare il prestigioso trofeo del singolare maschile davanti al pubblico del Centre Court. Le immagini hanno fatto subito il giro del mondo: Sinner emozionato, il sorriso, gli applausi e la coppa tra le mani.
Poi, però, è arrivato il dettaglio che molti non conoscono: il vincitore di Wimbledon non porta a casa il trofeo originale. La coppa resta infatti di proprietà dell’All England Club e viene custodita dal torneo. Al campione viene consegnata una replica, simbolo ufficiale del trionfo appena conquistato.
Sinner, dunque, ha dovuto restituire la coppa originale non per un problema o una decisione improvvisa, ma per una storica tradizione di Wimbledon. Il titolo resta suo, la vittoria pure: a cambiare è soltanto l’oggetto materiale che il campione può conservare. Un dettaglio curioso, che rende ancora più affascinante il rito del torneo più elegante e antico del tennis.


