Trovate 2 buste con 36mila euro in contanti dentro un confessionale

Oltre che di vicende terribili ed indecorose, il mondo è pieno anche di storie decisamente curiose da raccontare, per le modalità con cui avvengono, a dir poco fuori dal comune. Che sia possibile imbattersi nel ritrovamento di un portafoglio per strada, è plausibile, anzi, capita svariate volte.
Se, invece, il luogo del ritrovamento è una chiesa, e per l’esattezza, un confessionale, il discorso cambia. Non capita certo tutti i giorni che in un posto adibito alla preghiera, alla messa, alla confessione dei peccati più o meno grandi commessi, venga ritrovato un bottino da capogiro.
Logico che una notizia del genere, se da un lato sconvolge, dall’altro genera curiosità. Ci si chiede come sia possibile che una cifra simile sia finita in una chiesa e soprattutto, da dove provenga tutto quel denaro. Se alcuni ci ironizzano sopra, altri, invece, ci vedono del marcio.
In tanti i commenti, incuriositi, degli utenti che hanno iniziato a spulciare sul web, a caccia di informazioni “fresche” di giornata, utili a ricostruire i contorni di una vicenda, senza ombra di dubbio, bizzarra, atipica.
E’ a tutti gli effetti un giallo quanto accaduto in una chiesa a Gregorio VII. Dopo aver ricevuto la segnalazione di un plico sospetto, i carabinieri sono intervenuti nel luogo religioso, ritrovando in un confessionale, la bellezza di 36mila euro in contanti.
La scoperta è stata fatta nella Chiesa Santa Maria delle Fornaci, a due passi da San Pietro. E’ stato il parroco a lanciare l’allarme, rivolgendosi ai carabinieri della Stazione Roma San Pietro ma le forze dell’ordine si sono trovate dinnanzi ad un caso decisamente “atipico” che rasenta il surreale, dal momento che, sotto la seduta del sacerdote, nel confessionale, hanno scovato due buste di plastica, contenenti il denaro.
Si trattava di 18 mazzette da 2 mila euro... il sogno di ognuno di noi, in pratica, che tutti questi soldi li sogniamo ad occhi aperti! Certo è che non sono potuti finire in chiesa da soli. Per far luce su chi li abbia abbandonati lì, sono in corso delle indagini accurate da parte delle forze dell’ordine.
Il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Roma San Pietro, il Luogotenente Salvatore Friano, ha dichiarato: “Stiamo verificando la provenienza delle matrici delle banconote e ci sono dei particolari che ci stanno facendo nascere qualche dubbio. Indaghiamo contro ignoti. Possiamo dire che non è denaro fresco. Valuteremo adesso anche le immagini delle telecamere di sorveglianza e cercheremo di capire se si tratta di un benefattore che voleva donare questo denaro alla Chiesa oppure di qualcuno che voleva disfarsene”
L’ipotesi, al momento accreditata, è che quei 36mila euro ritrovati sotto la seduta del sacerdote, nel confessionale, possano essere sporchi, quindi provenienti dall’ambito della malavita o, addirittura, da una rapina al portavalori, avvenuta pochi giorni fa in via Aurelia, quando 4 banditi hanno assaltato un furgone della Sipro che stava per fermarsi davanti a un supermercato per ritirare l’incasso settimanale, portando a segno un colpo da 1 milione e mezzo di euro. Il parroco della Chiesa ha fatto le sue osservazioni sull’insolito ritrovamento: “Fino a qualche anno fa capitava che qualcuno lasciava delle offerte cospicue, anche mille euro, ma mai una cifra del genere“.


