“Le sue telefonate a Chiara Poggi quella mattina”. Garlasco, la segnalazione dell’avvocato Taccia

Prosegue il confronto tra accusa e difesa nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. Mentre la Procura di Pavia continua gli accertamenti che vedono Andrea Sempio iscritto nel registro degli indagati, la sua difesa torna a contestare gli elementi ritenuti alla base del nuovo filone investigativo, respingendo le ricostruzioni formulate dagli inquirenti.
A intervenire è stata l’avvocata Angela Taccia, legale e storica amica di Sempio, ospite della trasmissione Iceberg su Telelombardia. Nel corso dell’intervista ha affrontato alcuni dei punti più discussi dell’indagine, dall’impronta numero 33 ai soliloqui intercettati, fino ai messaggi pubblicati anni fa su un forum online. Ma è stato il riferimento ad Alberto Stasi a riaccendere il dibattito.

“Si valutino anche le chiamate di Alberto Stasi”
Secondo Taccia, l’attenzione investigativa non dovrebbe concentrarsi esclusivamente sulle tre telefonate effettuate da Andrea Sempio all’abitazione dei Poggi, ma prendere in esame anche il comportamento di Alberto Stasi la mattina del delitto.
«Parlano delle tre telefonate di Sempio a casa di Chiara, ma dovrebbero concentrarsi anche sulle numerose chiamate fatte da Alberto Stasi la mattina dell’omicidio, nonostante si trovasse a poca distanza», ha dichiarato la legale.
Le affermazioni segnano un irrigidimento del confronto tra i due collegi difensivi, dopo settimane in cui entrambe le parti avevano evitato di commentare direttamente le rispettive strategie processuali.

I dubbi sull’orario della morte
L’avvocata ha inoltre contestato la ricostruzione dell’orario del decesso di Chiara Poggi. La sentenza che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi colloca l’omicidio in una precisa finestra temporale, ma secondo Taccia le nuove valutazioni fondate anche sul contenuto gastrico della vittima non offrirebbero certezze scientifiche.
«Nessuno, se non Chiara, può sapere a che ora ha fatto colazione. Se è vero che lei disattiva l’allarme alle 9.12, chi ci dice che magari si sia alzata alle 7 perché aveva caldo?», ha osservato, mettendo in discussione la precisione della ricostruzione temporale.

Soliloqui e impronta 33: la posizione della difesa
Tra i temi affrontati anche quello delle intercettazioni ambientali e dei cosiddetti soliloqui attribuiti ad Andrea Sempio. Secondo la difesa, alcune frasi sarebbero state interpretate in modo errato.
Taccia ha spiegato che il collegio difensivo ha incaricato un consulente fonico di riesaminare le registrazioni, sostenendo che una delle espressioni più discusse sarebbe stata trascritta in maniera inesatta, con una conseguente alterazione del significato.
La legale ha inoltre ricordato che, secondo una consulenza tecnica acquisita nell’ambito dell’inchiesta, non risulterebbero elementi che dimostrino un accesso da parte di Sempio ai presunti video intimi conservati da Chiara Poggi, evidenziando come la chiavetta Usb che li conteneva fosse custodita dalla giovane.

Non meno netta la posizione sull’impronta numero 33, rinvenuta sul muro della scala dove fu trovato il corpo della vittima. Per la difesa, l’aspetto decisivo resta l’assenza di una dimostrazione che la traccia fosse costituita da sangue e che possa essere collegata temporalmente all’omicidio.
«I nostri consulenti ritengono che non sia identificabile e nemmeno databile», ha affermato Taccia, ricordando anche che l’Obti Test effettuato all’epoca diede esito negativo.

“Una nuova gogna mediatica”
Infine, l’avvocata ha affrontato il tema dei messaggi pubblicati da Sempio anni fa su un forum online, definiti «post da gradasso» privi di qualsiasi collegamento con il delitto.
Secondo la difesa, quei contenuti non rappresenterebbero la personalità del suo assistito e il loro rilancio mediatico contribuirebbe soltanto ad alimentare un processo parallelo nell’opinione pubblica.
La nuova inchiesta sul delitto di Garlasco prosegue intanto con ulteriori accertamenti da parte della Procura di Pavia. Al momento, la condanna definitiva di Alberto Stasi resta l’unico giudicato irrevocabile relativo all’omicidio di Chiara Poggi, mentre gli sviluppi dell’indagine su Andrea Sempio sono ancora in corso e dovranno essere valutati nelle sedi competenti.