Malore per Sinner, ora la verità: cosa è successo

Jannik Sinner continua il suo percorso a Wimbledon con risultati convincenti, ma tra tifosi e addetti ai lavori resta ancora vivo il ricordo del malore accusato durante il Roland Garros.
Nel corso delle settimane successive, il campione altoatesino ha preferito mantenere il massimo riserbo, mentre il suo staff medico e atletico ha proseguito gli accertamenti per cercare di comprendere le possibili cause del problema.
L’obiettivo era capire se si fosse trattato di un caso isolato oppure di una situazione da monitorare con particolare attenzione. Sinner è tornato a parlare pubblicamente di quell’episodio.
Le sue parole hanno lasciato intendere che qualcosa sia finalmente emerso dopo le analisi svolte nelle ultime settimane. Una risposta attesa da tempo, che fa chiarezza su una questione molto discussa dagli addetti ai lavori e non solo.
Ma quale verità è emersa sul malore accusato da Sinner? “Abbiamo capito che…”.
Dopo la vittoria nel secondo turno di Wimbledon, Jannik Sinner ha affrontato anche il tema del malore accusato al Roland Garros durante il match contro Juan Manuel Cerúndolo. Il numero uno del ranking ATP ha confermato che il suo staff è riuscito a individuare una possibile spiegazione dell’episodio, pur precisando che non esistono ancora certezze assolute.
Alla domanda dei giornalisti, il campione italiano ha risposto senza esitazioni: “Sì, abbiamo capito”. Ha però aggiunto che la situazione resta complessa e che non è possibile escludere completamente che il problema possa ripresentarsi anche in futuro.
“Potrebbe anche risuccedere perché alla fine non si trova la soluzione così, è una cosa un pochettino più ampia. Stiamo facendo tutte le cose al meglio in modo tale da non farlo succedere di nuovo, ma se dovesse succedere nuovamente, avremo capito a quel punto che forse non è la strada giustissima quella che abbiamo intrapreso”, ha spiegato il tennista, confermando che il lavoro con il suo team proseguirà.
Sinner ha comunque preferito non entrare nei dettagli delle cause individuate, limitandosi a spiegare che il percorso richiederà ancora tempo e ulteriori verifiche. Le sue parole confermano che il malore di Parigi non è stato considerato un semplice episodio casuale.
Infine il campione azzurro ha rassicurato tutti sulle sue condizioni attuali, chiarendo che il fastidio fisico accusato nei giorni scorsi non era collegato al malore, bensì alla caduta rimediata nel match d’esordio a Wimbledon, che gli aveva provocato anche una ferita all’unghia del piede.


