Molesta una 22enne, la folla lo insegue e si fa giustizia da sola

Una giornata di mare si è trasformata in un incubo per una ragazza di 22 anni, vittima di una presunta aggressione sessuale mentre si trovava su una spiaggia libera di San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. A evitare che l’uomo riuscisse a fuggire è stato il tempestivo intervento di numerosi bagnanti, che hanno inseguito e bloccato il presunto responsabile fino all’arrivo delle forze dell’ordine.

L’episodio è avvenuto nella giornata di sabato 27 giugno, nella zona dell’ex camping, nei pressi del cantiere per il rifacimento del lungomare. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la giovane stava prendendo il sole quando sarebbe stata sorpresa alle spalle da uno sconosciuto, che avrebbe tentato di immobilizzarla palpeggiandola.

La 22enne ha reagito immediatamente, riuscendo a divincolarsi e a chiedere aiuto. Le sue urla hanno attirato l’attenzione dei bagnanti presenti negli stabilimenti vicini, che si sono precipitati sul posto. Mentre la ragazza cercava rifugio tra le persone presenti, l’uomo avrebbe tentato di allontanarsi.

A quel punto è scattata la reazione dei presenti. Alcuni hanno assistito la giovane, visibilmente scossa, mentre altri si sono messi all’inseguimento del presunto aggressore, riuscendo a bloccarlo fino all’arrivo di una pattuglia della Polizia di Stato, allertata nel frattempo.

L’uomo è stato accompagnato negli uffici del commissariato, dove è stato identificato come un trentenne del posto, già noto alle forze dell’ordine. Al termine dei primi accertamenti e della raccolta delle testimonianze, è stato denunciato all’autorità giudiziaria con l’ipotesi di reato di violenza sessuale. Il procedimento è nelle fasi iniziali e, come previsto dalla legge, l’indagato è da considerarsi innocente fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.

La giovane è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata al pronto soccorso. I medici hanno riscontrato alcune escoriazioni, giudicate non gravi, riportate durante l’aggressione. Per la vittima è stato inoltre attivato il protocollo del Codice Rosso, previsto per garantire un percorso di assistenza e tutela alle persone che subiscono episodi di violenza.

L’episodio ha suscitato forte impressione tra i presenti, ma ha anche evidenziato il tempestivo intervento dei bagnanti, il cui contributo si è rivelato determinante per fermare il presunto aggressore e consentire il rapido intervento delle forze dell’ordine.