“Operato d’urgenza al Gemelli”. Giuseppe Conte racconta del suo recente intervento

Per anni è stato uno dei protagonisti della scena politica italiana, chiamato a gestire crisi istituzionali, emergenze nazionali e decisioni di grande peso. Dietro l’immagine pubblica di leader misurato e controllato, emerge però anche una storia personale segnata da momenti di fragilità e prove difficili.

Nel corso dell’ultima puntata di “Storie al bivio di sera”, l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è raccontato davanti alle telecamere di Monica Setta, aprendo per la prima volta uno spiraglio su una vicenda personale rimasta finora lontana dai riflettori.

Il racconto della malattia

Conte ha rivelato di aver affrontato in passato un tumore, scoperto in modo del tutto inatteso durante alcuni controlli medici di routine. Secondo il suo racconto, la diagnosi sarebbe arrivata improvvisamente, stravolgendo nel giro di poche ore la sua quotidianità.

“È stata una malattia arrivata come un fulmine a ciel sereno. Ero entrato in ospedale per alcuni accertamenti e da un giorno all’altro sono stato operato. La prospettiva non era semplice, poteva diventare tutto complicato. La paura c’era, ma sono rimasto lucido”, ha dichiarato.

L’intervento sarebbe avvenuto al Policlinico Gemelli di Roma, dove l’ex premier è stato sottoposto a un’operazione urgente. Conte ha raccontato di aver affrontato quel periodo con grande determinazione, cercando di non lasciarsi sopraffare dallo sconforto e affidandosi anche alla fede e alla preghiera.

Il sostegno della famiglia

Fondamentale, nei momenti più difficili, sarebbe stato il supporto della compagna Olivia Paladino e dei familiari. Conte ha ricordato anche l’origine della loro relazione, nata dopo una precedente separazione e cresciuta nel tempo fino a diventare un legame stabile e profondo.

“È stata lei a darmi forza anche in questa occasione. Oggi i nostri figli stanno crescendo insieme, sono legatissimi e siamo una famiglia”, ha raccontato.

Un quadro familiare che, secondo l’ex premier, si è consolidato negli anni, diventando un punto di riferimento anche nei momenti di maggiore difficoltà.

La pandemia e il futuro politico

Nel corso dell’intervista, Conte ha ripercorso anche i mesi più duri della pandemia da Covid-19, ammettendo di aver vissuto con grande partecipazione emotiva quel periodo, fino alle lacrime di fronte alle immagini delle vittime e al dolore del Paese.

Infine, sul suo futuro politico e su un possibile ritorno a Palazzo Chigi, l’ex presidente del Consiglio ha escluso di viverlo come un’ossessione personale, ricordando con ironia come la sua prima nomina fosse arrivata in modo del tutto inatteso nel 2018. Sul domani, però, ha preferito non sbilanciarsi, lasciando aperta ogni possibilità senza forzare i tempi della politica.