Un potente terremoto di magnitudo 7.1 ha colpito il Venezuela, seguito poco dopo da una seconda scossa ancora più intensa, registrata a magnitudo 7.5. L’evento ha generato forte preoccupazione anche nelle aree vicine.
Secondo quanto comunicato dal United States Geological Survey, l’epicentro è stato individuato nel comune di Montalbán, a circa 300 chilometri da Caracas, con una profondità di appena 13,2 chilometri, un elemento che può amplificare gli effetti del sisma.
Le conseguenze più evidenti sono state registrate nella capitale. Nel quartiere di Los Palos Grandes, situato nel comune di Chacao, almeno due edifici sono crollati lungo la Primera Avenida. Successivamente è arrivata la notizia del collasso totale di un terzo stabile nel quartiere di San Bernardino.
A diffondere l’informazione è stato il portale venezuelano Monitoreamos, che ha rilanciato immagini e testimonianze pubblicate sui social. Un residente ha descritto una situazione agghiacciante, parlando di numerosi possibili ferit* intrappolati sotto le macerie.
Le immagini condivise online mostrano cittadini in fuga, nubi di polvere e danni a edifici e infrastrutture. Nel frattempo è stata diramata un’allerta tsunami ai Caraibi, per le Isole Vergini e per Porto Rico. La Croce Rossa Colombiana ha invitato la popolazione a mantenere la calma, seguire le procedure di emergenza e attenersi esclusivamente alle indicazioni delle autorità e dei soccorritori. Al momento non è stato ancora diffuso un bilancio ufficiale dei deceduti e dei ferit*.


