Caldo record sull’Europa: blackout, vittime e 16 città italiane da bollino rosso

L’Europa è stretta nella morsa di una delle più intense ondate di calore degli ultimi anni. Dall’Italia alla Francia, passando per Germania e Spagna, le temperature continuano a raggiungere livelli eccezionali, causando disagi diffusi, blackout elettrici e un crescente numero di vittime. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la situazione una vera e propria emergenza sanitaria, ricordando che negli ultimi quattro anni il caldo estremo avrebbe provocato circa 200mila decessi nel continente.

In Italia l’allerta è massima. Oggi sono sedici le città contrassegnate dal bollino rosso del Ministero della Salute, numero destinato a salire a diciassette nelle prossime ore con l’ingresso di Bari. Gli esperti avvertono che il picco dell’ondata di calore è atteso nel fine settimana, quando in alcune aree del Centro-Nord la temperatura percepita potrebbe sfiorare i 45 gradi.

Le autorità sanitarie invitano la popolazione, in particolare anziani, bambini e persone fragili, a evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde e a limitare le attività all’aperto. Le città maggiormente interessate dall’allerta sono Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo.

La situazione più critica si registra in Francia, dove il caldo sta mettendo a dura prova infrastrutture e servizi essenziali. Nelle ultime ore circa 68mila famiglie della Bretagna sono rimaste senza energia elettrica a causa di un guasto provocato dal sovraccarico della rete. Le autorità hanno attivato una cellula di crisi per gestire l’emergenza e garantire l’assistenza alle persone più vulnerabili.

Sempre in Francia cresce il bilancio delle vittime legate indirettamente all’ondata di calore. Un bambino di sei anni è morto dopo essere stato recuperato in mare nella Gironda, portando a 42 il numero delle persone decedute per annegamento dal 18 giugno. Altri episodi tragici si sono verificati nella Marna e nella Val-d’Oise, dove un giovane ha perso la vita dopo essersi tuffato in una zona vietata e un bambino di tre anni versa in gravi condizioni dopo un incidente in piscina.

La Francia ha inoltre registrato una delle giornate più calde della sua storia recente, con una temperatura media nazionale di 29,8 gradi, dato che testimonia l’eccezionalità del fenomeno.

Anche la Germania si prepara ad affrontare temperature vicine ai 40 gradi, mentre in alcune regioni della Spagna i termometri hanno già raggiunto quota 45. Il caldo estremo sta mettendo sotto pressione le reti energetiche di numerosi Paesi europei, costringendo governi e amministrazioni locali ad adottare misure straordinarie.

In Italia, l’utilizzo massiccio di condizionatori e sistemi di raffrescamento ha provocato un’impennata dei consumi elettrici. Nelle ultime ore si sono verificati blackout e interruzioni di servizio in diverse città, tra cui Milano, Torino e Napoli. Nel capoluogo piemontese è rimasto temporaneamente senza corrente anche Palazzo Civico, sede dell’amministrazione comunale.

Nel frattempo, un nuovo rapporto internazionale realizzato da Gallup in 140 Paesi evidenzia un cambiamento nella percezione del cambiamento climatico. Nei Paesi ad alto reddito, compresa l’Italia, diminuisce il numero di cittadini che considera il fenomeno una priorità assoluta. La quota di persone che si dichiara seriamente preoccupata è scesa dal 54% del 2019 al 49% attuale, mentre cresce leggermente il numero di coloro che affermano di non essere affatto preoccupati.

Mentre il continente affronta temperature sempre più estreme, gli esperti continuano a richiamare l’attenzione sui rischi sanitari e ambientali legati al cambiamento climatico. L’ondata di caldo di questi giorni rappresenta infatti non solo un’emergenza meteorologica, ma anche una sfida sempre più concreta per la salute pubblica, le infrastrutture e la sicurezza dei cittadini europei.