Polizia in lutto, è morto durante l’inseguimento Francesco Imprezzabile
Una serata di servizio si è trasformata in tragedia per la polizia locale di Milano. Francesco Imprezzabile, agente motociclista di 35 anni, è morto nella tarda serata del 22 giugno a seguito di un grave incidente avvenuto durante un inseguimento tra il capoluogo lombardo e il territorio di Peschiera Borromeo. Le forze dell’ordine sono ora impegnate nella ricerca del conducente di un Suv che non si sarebbe fermato a un posto di blocco e che potrebbe aver avuto un ruolo determinante nella dinamica dell’incidente.
L’inseguimento e l’incidente
Secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe iniziato nella zona di Ponte Lambro, dove un’Audi Q7 avrebbe ignorato l’alt imposto dagli agenti, proseguendo la sua corsa. Francesco Imprezzabile, in sella alla sua moto di servizio, si sarebbe lanciato all’inseguimento del veicolo.
Pochi minuti dopo, lungo via Milano, la strada che costeggia il fiume Lambro e la pista dell’aeroporto di Linate, il motociclista avrebbe perso il controllo del mezzo. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è quella di un possibile contatto con il Suv in fuga, che potrebbe aver speronato la moto provocando l’uscita di strada dell’agente. Si tratta però di una circostanza ancora da accertare attraverso i rilievi e le testimonianze raccolte nelle ore successive al dramma.
I soccorsi e il decesso
L’allarme è scattato immediatamente. La centrale operativa del 118 ha inviato sul posto tre mezzi di emergenza in codice rosso: un’automedica, un’ambulanza e l’elisoccorso.
Le condizioni dell’agente sono apparse subito gravissime. Dopo le prime cure sul luogo dell’incidente, Imprezzabile è stato trasportato in elicottero all’ospedale Niguarda di Milano, dove è giunto intorno alle 22.30. Nonostante gli sforzi dei medici, il 35enne è deceduto poco dopo a causa delle gravissime lesioni riportate.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Milano e di Peschiera Borromeo, insieme alla polizia di Stato e ai carabinieri, che hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Caccia al conducente del Suv
Le indagini sono ora concentrate sull’identificazione del conducente dell’Audi Q7 che avrebbe dato origine all’inseguimento. Gli investigatori stanno analizzando immagini delle telecamere di sorveglianza, testimonianze e ogni elemento utile a ricostruire il percorso compiuto dal veicolo dopo la fuga.
L’obiettivo è chiarire non solo le responsabilità legate alla mancata osservanza dell’alt, ma anche verificare l’eventuale coinvolgimento diretto del Suv nell’incidente costato la vita all’agente.
Chi era Francesco Imprezzabile
Francesco Imprezzabile era conosciuto dai colleghi come un professionista appassionato e profondamente legato al proprio lavoro. Attraverso i social aveva più volte raccontato la realtà quotidiana del servizio in moto, descrivendo le difficoltà, le responsabilità e lo stress che accompagnano chi opera ogni giorno sulle strade per garantire la sicurezza dei cittadini.
In uno dei suoi messaggi spiegava come la lucidità e il controllo emotivo fossero fondamentali nei momenti più delicati, soprattutto durante gli interventi di emergenza e nelle operazioni di supporto ai mezzi di soccorso.
“Il bello è esserci sempre, al servizio del cittadino, che deve sentirsi tutelato e al sicuro”, aveva scritto.
Parole che oggi assumono il valore di un’eredità morale e restituiscono l’immagine di un uomo che aveva scelto di mettere il proprio impegno al servizio della comunità, consapevole dei rischi che quella divisa comportava.
La sua morte ha suscitato profondo cordoglio tra colleghi, istituzioni e cittadini, che nelle ultime ore stanno ricordando il suo senso del dovere e la dedizione con cui svolgeva il proprio lavoro.