A parlare è Giuseppe Pedersoli, figlio di Carlo Pedersoli, conosciuto in tutto il mondo come Bud Spencer. In un’intervista, ha ricordato il padre a dieci anni dalla scomparsa, raccontandone il lato familiare e professionale. Secondo Giuseppe, dietro il personaggio amato dal pubblico c’era un uomo diretto, spontaneo e poco incline alle regole domestiche. Il racconto restituisce una immagine sincera e una forte memoria familiare.
Uno dei passaggi più interessanti riguarda il rapporto con Terence Hill, descritto come un’amicizia autentica e non soltanto come una collaborazione di successo. La loro coppia funzionava perché univa due energie opposte: da una parte l’agilità e la leggerezza di Hill, dall’altra la fisicità calma e rassicurante di Spencer. Questo equilibrio ha creato una coppia cinematografica capace di parlare a un pubblico internazionale.
Giuseppe Pedersoli ha spiegato anche il segreto dei loro film: comicità semplice, ritmo, assenza di volgarità e una leggerezza adatta a tutta la famiglia. Il merito fu anche del regista Enzo Barboni, noto come E.B. Clucher, che comprese il potenziale dei due attori. Le loro scene d’azione erano costruite come gag, più vicine alla farsa che allo scontro realistico. Da qui nasce una comicità fisica ancora oggi molto riconoscibile.
Tra gli aneddoti più curiosi c’è quello del celebre “colpo del piccione”, il movimento dall’alto con cui Bud Spencer colpiva gli avversari nelle scene comiche. Secondo il racconto, quella trovata nacque dall’esigenza di dare al personaggio un gesto semplice, immediato e diverso dalla rapidità di Terence Hill. Il risultato diventò un marchio di fabbrica, trasformandosi in una gag iconica della loro storia cinematografica.
Il ricordo di Giuseppe Pedersoli conferma quanto Bud Spencer continui a essere amato non solo per i film, ma per i valori che trasmetteva: protezione, ironia, lealtà e umanità. A distanza di anni, il suo personaggio resta familiare a spettatori di età diverse. Il legame con Terence Hill e con il pubblico dimostra la forza di una eredità popolare ancora viva nella cultura italiana.


