Sorelline scomparse, la madre teme il peggio: “Per me Sarah e Alisya non ci sono più”
A quasi due settimane dalla scomparsa di Sarah e Alisya Di Giacinto, le due sorelle di 12 e 16 anni allontanatesi dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, continua a crescere la preoccupazione dei familiari e delle autorità impegnate nelle ricerche.
Le adolescenti hanno fatto perdere le proprie tracce senza lasciare indicazioni sulla loro destinazione, alimentando interrogativi e timori che si fanno sempre più intensi con il passare dei giorni.
L’angoscia della madre
Particolarmente drammatica la situazione vissuta dalla madre delle ragazze, Valentina D’Acunto, che da due settimane non ha più avuto alcun contatto con le figlie.
Secondo quanto riferito dal suo legale, l’avvocato Enrico Mastantuono, la donna teme che alle due ragazze possa essere accaduto qualcosa di grave. Un timore alimentato soprattutto dall’assenza totale di notizie.
«Valentina è convinta che, se le ragazze fossero ancora in grado di comunicare, avrebbero trovato il modo di farle sapere qualcosa», ha spiegato il legale, descrivendo lo stato di profonda sofferenza della madre.
Mastantuono ha parlato di una donna schiacciata dall’incertezza e dal dolore, sottolineando come il silenzio di queste settimane stia rendendo ancora più difficile affrontare la situazione.
Uno spiraglio di speranza
Nonostante le preoccupazioni, l’avvocato della madre invita alla prudenza e non esclude un esito positivo della vicenda.
Tra gli elementi che alimentano la speranza vi sarebbe la circostanza secondo cui le ragazze avrebbero portato con sé alcuni effetti personali e prodotti per la cura personale prima dell’allontanamento dalla struttura. Un dettaglio che potrebbe indicare una fuga pianificata e non necessariamente collegata a eventi più gravi.
Nel frattempo, Valentina D’Acunto si trova a Minturno insieme al compagno Vincenzo, che l’ha accompagnata anche durante una delle ultime visite alle figlie.
La fiducia del padre
Di diverso avviso è Stefano Di Giacinto, padre delle due adolescenti, che continua a credere che Sarah e Alisya siano vive e che possano essere ritrovate.
Attraverso il proprio legale, Francesco Riccardi, l’uomo ha spiegato di mantenere fiducia nell’attività investigativa e nella possibilità che le ragazze possano tornare presto a casa.
Secondo la ricostruzione fornita dalla difesa del padre, negli ultimi tempi sarebbe stato avviato un percorso di riavvicinamento tra lui e le figlie, dopo anni caratterizzati da rapporti difficili e da un complesso contenzioso familiare.
Le ricerche e le polemiche
Le attività di ricerca proseguono senza sosta, mentre gli investigatori continuano a raccogliere elementi utili per ricostruire gli spostamenti delle due sorelle e individuare eventuali contatti avuti dopo la loro scomparsa.
Parallelamente, il caso ha riacceso il dibattito sulla gestione delle strutture di accoglienza per minori e sulle procedure adottate dopo l’allontanamento delle ragazze dalla casa famiglia che le ospitava.
Le autorità mantengono il massimo riserbo sulle indagini, mentre familiari e amici attendono risposte che possano chiarire cosa sia accaduto alle due adolescenti.
A distanza di quasi due settimane dalla scomparsa, resta forte la speranza di ritrovare Sarah e Alisya sane e salve, mettendo fine a una vicenda che continua a tenere con il fiato sospeso due famiglie e l’intera comunità coinvolta.