Delitto di Garlasco: sui social spuntano i “falsi” Alberto Stasi

Mentre il caso del delitto di Garlasco continua a mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica, una nuova vicenda coinvolge indirettamente Alberto Stasi. Questa volta non si tratta di sviluppi giudiziari o di nuove indagini, ma di un fenomeno che si sta diffondendo sui social network e che ha spinto i suoi avvocati a intervenire pubblicamente.

A sollevare la questione è stata l’avvocato Elisabetta Aldrovandi, componente del collegio difensivo che assiste Stasi insieme ai legali Antonio De Rensis e Giada Bocellari. La professionista segue in particolare gli aspetti legati alla tutela dell’immagine del suo assistito e alle eventuali situazioni di diffamazione online.

Stasi può tornare a utilizzare social e telefono

Intervistata da Fanpage.it, Aldrovandi ha spiegato che, in seguito alla recente decisione del Tribunale di Sorveglianza, Alberto Stasi può oggi utilizzare liberamente telefono cellulare e social network, senza le limitazioni che caratterizzavano il periodo della semilibertà.

In passato, infatti, al termine della giornata lavorativa era obbligato a rientrare in carcere e a consegnare il proprio telefono, che gli veniva restituito soltanto il mattino successivo. Con il nuovo regime, questa restrizione non esiste più.

Ciò non significa però che Stasi abbia intenzione di esporsi pubblicamente attraverso piattaforme social. Secondo la sua legale, l’apertura di profili personali potrebbe infatti aumentare ulteriormente l’attenzione mediatica nei suoi confronti, in una fase già particolarmente delicata e seguita dall’opinione pubblica.

L’allarme della difesa: spuntano account falsi

Proprio mentre si discute della possibilità per Stasi di tornare a utilizzare liberamente i social network, è emerso un fenomeno che ha destato forte preoccupazione tra i suoi difensori.

Nelle ultime settimane sarebbero comparsi diversi profili falsi che utilizzano il suo nome, il suo cognome e perfino alcune sue fotografie. Secondo quanto denunciato dall’avvocato Aldrovandi, alcune persone si starebbero presentando online come Alberto Stasi, entrando in contatto con altri utenti attraverso messaggi privati e conversazioni sui social.

Per questo motivo la legale aveva già diffuso un appello pubblico, invitando gli utenti a diffidare di tali account e a non considerare autentici i contenuti pubblicati o condivisi attraverso questi profili.

Messaggi offensivi e contenuti inappropriati

L’aspetto ritenuto più preoccupante riguarda il contenuto delle conversazioni attribuite ai falsi account. Secondo quanto riferito dalla difesa, alcune delle persone che si spacciano per Stasi invierebbero messaggi offensivi e, in determinati casi, anche comunicazioni con riferimenti a sfondo sessuale.

Una situazione che rischia di generare confusione tra gli utenti e di compromettere ulteriormente l’immagine pubblica dell’ex studente, associando il suo nome a comportamenti e dichiarazioni che non gli appartengono.

I legali hanno quindi ribadito che Alberto Stasi non ha alcun collegamento con i profili segnalati e che ogni contenuto diffuso attraverso tali account deve essere considerato estraneo alla sua persona.

L’invito agli utenti: verificare e segnalare

Di fronte alla proliferazione di questi profili fake, la difesa invita gli utenti a verificare attentamente le fonti e a prestare particolare attenzione all’autenticità degli account che utilizzano il nome di Alberto Stasi.

L’appello è quello di segnalare alle piattaforme eventuali profili sospetti o riconducibili a tentativi di impersonificazione, contribuendo così a contrastare un fenomeno che, oltre a rappresentare un possibile illecito, rischia di alimentare ulteriormente disinformazione e confusione attorno a una delle vicende giudiziarie più discusse degli ultimi anni.