“546 euro al mese”. Assegno sociale, notizia Inps: a chi spetta e come fare domanda

L’accesso all’Assegno sociale entra in una nuova fase digitale. L’Inps ha infatti introdotto importanti novità nelle procedure di richiesta della prestazione assistenziale destinata ai cittadini over 67 che si trovano in condizioni economiche disagiate e non dispongono dei requisiti contributivi necessari per ottenere una pensione ordinaria.
L’obiettivo dichiarato è quello di semplificare l’iter burocratico, ridurre i tempi di lavorazione delle pratiche e consentire a un numero sempre maggiore di utenti di presentare la domanda in autonomia attraverso strumenti digitali più intuitivi e accessibili.
Cos’è l’Assegno sociale
L’Assegno sociale rappresenta una misura di sostegno economico rivolta alle persone che hanno raggiunto l’età prevista dalla legge e che dispongono di redditi inferiori alle soglie stabilite annualmente.
La prestazione viene erogata per tredici mensilità e resta subordinata al rispetto di specifici requisiti economici e di residenza. Tra le condizioni fondamentali figura infatti la residenza effettiva e stabile in Italia, requisito richiesto anche ai cittadini stranieri regolarmente soggiornanti che abbiano maturato almeno dieci anni di permanenza continuativa nel Paese.
La nuova piattaforma digitale dell’Inps
La novità più significativa riguarda il sistema di presentazione delle domande.
Con il messaggio n. 1997 del 15 giugno, l’Istituto ha illustrato le nuove funzionalità della piattaforma online, progettata per accompagnare il cittadino durante tutte le fasi della compilazione.
Secondo quanto spiegato dall’ente previdenziale, il nuovo sistema nasce con l’obiettivo di rendere il percorso più semplice e guidato, favorendo la presentazione autonoma delle richieste senza la necessità di continui interventi correttivi o integrazioni successive.
La procedura è stata sviluppata nell’ambito del processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione e degli obiettivi di semplificazione previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Dati precompilati e verifiche automatiche
Uno degli aspetti più innovativi della nuova piattaforma consiste nell’utilizzo di sistemi di acquisizione automatica delle informazioni già presenti nelle banche dati pubbliche.
Durante la compilazione della domanda, il portale recupererà infatti numerosi dati utili all’istruttoria, limitando la necessità per il cittadino di inserire manualmente informazioni già disponibili presso le amministrazioni pubbliche.
Tra i dati che potranno essere acquisiti automaticamente figurano quelli anagrafici, la cittadinanza, lo stato civile e altre informazioni necessarie alla verifica dei requisiti richiesti dalla normativa.
Per i cittadini stranieri, inoltre, il sistema sarà in grado di dialogare con gli archivi relativi ai permessi di soggiorno, consentendo una verifica immediata della regolarità della posizione e della durata della permanenza sul territorio nazionale.
Meno documenti e tempi più rapidi
La nuova modalità operativa punta anche a ridurre le richieste di documentazione integrativa che spesso rallentano la definizione delle pratiche.
L’Inps intende raccogliere il maggior numero possibile di informazioni già nella fase iniziale della domanda, così da consentire agli uffici di effettuare controlli più rapidi e procedere all’istruttoria in tempi ridotti.
Questo approccio dovrebbe tradursi in una maggiore efficienza amministrativa e in un miglioramento dell’esperienza degli utenti, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione che accedono alla misura assistenziale.
Verso una previdenza sempre più digitale
L’intervento sull’Assegno sociale si inserisce in un più ampio processo di trasformazione digitale che sta coinvolgendo i principali servizi previdenziali e assistenziali.
L’obiettivo dell’Inps è costruire procedure sempre più automatizzate, capaci di ridurre gli adempimenti burocratici e semplificare il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione.
Una strategia che punta a rendere più veloce l’accesso alle prestazioni sociali e a garantire una gestione più efficiente delle domande, con benefici sia per gli utenti sia per l’intero sistema amministrativo.