“Mai stato così basso”. Sondaggi, cattive notizie proprio per quel partito

I nuovi dati demoscopici fotografano un panorama politico in movimento, con equilibri sempre più sottili tra le principali coalizioni. Secondo l’ultima Supermedia Agi/YouTrend, elaborata sulla base dei sondaggi realizzati tra il 28 maggio e il 10 giugno, il cosiddetto campo largo risulta oggi leggermente avanti rispetto al centrodestra, grazie soprattutto alla crescita del Movimento 5 Stelle e alla tenuta delle altre forze dell’area progressista.

Il dato più significativo riguarda infatti il sorpasso della coalizione di centrosinistra allargata, che raggiunge il 44,7% delle preferenze contro il 44,2% attribuito al centrodestra. Una distanza minima, appena mezzo punto percentuale, ma sufficiente a modificare la fotografia politica del momento.

Fratelli d’Italia resta il primo partito

Nonostante un lieve calo dello 0,1%, Giorgia Meloni continua a guidare il primo partito del Paese. Fratelli d’Italia si attesta infatti al 28,3%, mantenendo un vantaggio significativo sugli avversari.

Alle spalle del partito di governo si colloca il Partito Democratico, che registra però il dato più negativo degli ultimi anni. La formazione guidata da Elly Schlein perde lo 0,8% e scende al 21,4%, allontanandosi ulteriormente dalla vetta.

Movimento 5 Stelle in crescita

A beneficiare maggiormente dell’attuale fase politica è il Movimento 5 Stelle. Il partito guidato da Giuseppe Conte guadagna lo 0,6% e sale al 12,9%, sfiorando la soglia del 13%.

La crescita dei pentastellati contribuisce in maniera decisiva al vantaggio complessivo del campo largo, compensando il calo registrato dal Partito Democratico.

Centrodestra in lieve flessione

Sul fronte della maggioranza di governo, la flessione più evidente riguarda la Lega. Il partito guidato da Matteo Salvini perde un ulteriore 0,3% e scende al 6,7%.

Anche Forza Italia registra una lieve contrazione dello 0,2%, attestandosi all’8%.

Secondo gli analisti, una parte dell’elettorato leghista sembra orientarsi verso Futuro Nazionale, che continua la sua crescita e raggiunge il 4,4%, con un incremento dello 0,4%.

Gli altri partiti

Rimane stabile al 6,5% Alleanza Verdi e Sinistra, che si conferma una delle forze più solide dell’area progressista.

Più indietro si collocano:

  • Azione al 2,9% (-0,1%);
  • Italia Viva al 2,4% (-0,1%);
  • +Europa stabile all’1,4%;
  • Noi Moderati all’1,2% (-0,1%).

Il peso delle coalizioni

Se si considerano le alleanze nel loro complesso, il campo largo raggiunge il 44,7% delle preferenze. Analizzando invece separatamente le forze che si presentarono alle elezioni del 2022, il centrosinistra tradizionale si fermerebbe al 29,4%, il Movimento 5 Stelle al 12,9% e l’area dell’ex Terzo Polo al 5,3%.

Sul versante opposto, il centrodestra arretra dello 0,6% rispetto alla precedente rilevazione e si attesta al 44,2%.

Numeri che confermano un sostanziale equilibrio tra i due principali schieramenti, ma che evidenziano anche una fase di riassestamento interno, con alcuni partiti in crescita e altri alle prese con una perdita di consenso.

La distanza tra le coalizioni resta minima, ma i movimenti registrati nelle ultime settimane mostrano come il quadro politico italiano continui a essere in costante evoluzione, con possibili ripercussioni sulle strategie future dei partiti e sugli assetti delle alleanze.